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Lockdown parziale nei Paesi Bassi, il Governo inasprisce le misure: negozi, bar e ristoranti chiusi dalle 17

Il premier olandese Mark Rutte, al fine di correre ai ripari, ha annunciato un inasprimento del lockdown parziale. Cosa cambia.

Paesi Bassi lockdown

Negozi, bar, ristoranti e attività non necessarie chiusi dalle 17 alle 5. Lo ha annunciato il premier olandese Mark Rutte che, al fine di contenere il più possibile l’impennata di contagi di questi ultimi giorni ha deciso di correre ai ripari inasprendo ulteriormente il regime di lockdown parziale.

“A partire da domenica, i Paesi Bassi saranno di fatto chiusi tra le 17 e le 5”, ha affermato il primo ministro olandese in conferenza stampa.

Paesi Bassi lockdown: coprifuoco per bar, negozi e ristoranti dalle 17

I Paesi Bassi stanno vivendo in questo ultimo periodo, una delle peggiori ondate in Europa. Nonostante il Paese conti attualmente l’85% della popolazione adulta vaccinata, la curva dei contagi corre sempre più velocemente mettendo in crisi un intero sistema.

Ed è proprio per evitare che il sistema sanitario venga schiacciato che il Governo ha inasprito le misure del cosiddetto “soft lockdown” o meglio “lockdown parziale”.

Paesi Bassi lockdown: Rutte: “I contagi giornalieri stanno aumentando sempre più”

La situazione nei Paesi Bassi si sta facendo sempre più preoccupante tanto che il numero di contagi giornaliero ha ormai superato i 20.000 casi. “I numeri (di casi) al giorno stanno diventando sempre più alti”, ha affermato a questo proposito il premier Mark Rutte durante la conferenza stampa annunciata in diretta.

Ha poi aggiunto: “Ciò significa che non possiamo arrivarci con pochi piccoli aggiustamenti”.

Paesi Bassi lockdown: il Governo ha raccomandato lo Smart Working

Nel frattempo il Governo aveva consigliato caldamente ai cittadini di svolgere il proprio lavoro in Smart Working. Al contempo è stata ridotta al minimo la presenza di possibili ospiti nelle abitazioni private (massimo 4 persone), mentre gli stadi sono stati chiusi al pubblico. Inoltre al fine di tenere liberi i posti letto in terapia intensiva, sarebbero stati rinviati tutti gli interventi non urgenti.

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