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Lodi, rinviato a giudizio l’oste che uccise un ladro

Rinviato a giudizio l'oste che nel marzo 2017 aveva sparato a un gruppo di ladri sorpresi nel suo locale, causando la morte di uno di loro.

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Ennesima tappa del processo per Mario Cattaneo, l’oste che nella notte del 10 marzo 2017 sorprese quattro ladri a rubare nel locale di sua proprietà, l’Osteria degli Amis, a Casaletto Lodigiano, e finì per sparare a uno di loro, Petre Ungureanu, un romeno di 32 anni che sarebbe morto poco dopo a causa delle ferite ricevute a causa dei colpi di fucile.

Il gruppo in fuga aveva abbandonato la vittima morente a poca distanza dall’osteria, insieme a una refurtiva di pochi euro e qualche stecca di sigarette. L’accusa iniziale nei confronti del 68enne era stata quella di omicidio volontario colposo, in un secondo momento derubricata a eccesso di legittima difesa. Nella giornata di martedì 29 maggio, Cattaneo è stato rinviato a giudizio dal gup Isabella Ciriaco.

Uccise ladro, rinviato a giudizio

Lo spavento per i malviventi scoperti a rubare nel suo locale, la colluttazione e infine gli spari che misero in fuga i ladri, uccidendo però uno di loro. La refurtiva era stata di poche decine di euro e qualche stecca di sigarette, ma per Mario Cattaneo doveva ancora iniziare la vera odissea, quella legale.

Nella notte del 10 marzo 2017 l’oste, al tempo 67enne, stava dormendo all’interno della struttura che ospita l’Osteria degli Amis, a Casaletto Lodigiano, di cui è proprietario.

Fu svegliato da dei rumori provenienti dal cortile, e decise quindi di scendere a controllare: lì constatò la presenza di quattro malviventi che si erano introdotti di nascosto per compiere un furto.

Cattaneo aveva a quel punto già imbracciato il fucile, che fu però afferrato da uno degli aggressori venuti a contatto con l’oste. Nella colluttazione, Mario perse l’equilibrio e partì un colpo che centrò uno dei ladri, il romeno di 32 anni Petre Ungureanu.

L’episodio mise in fuga tutto il gruppo, che a un centinaio di metri dall’osteria abbandonò però Ungureanu, evidentemente ferito in modo troppo grave per continuare la fuga e lasciato in una stradina in prossimità del cimitero di Gugnano dove il romeno fu ritrovato morto. Sul percorso battuto dai malviventi, il misero bottino: qualche decina di euro e delle stecche di sigarette.

Terminato l’incubo dei rapinatori, per Cattaneo è però iniziato quello legale. Dopo le prime ricostruzioni l’oste venne infatti accusato di omicidio volontario, ma dopo qualche tempo, nell’ottobre 2017, l’accusa fu derubricata a eccesso di legittima difesa. A fine novembre 2017, Cattaneo si era lamentato delle ingenti spese affrontate a causa del processo legale: “Per difendermi sto spendendo un mare di soldi e non sono neanche condannato“, aveva detto.

Infine, il 29 maggio 2018, l’ennesimo capitolo, con il gup Isabella Ciriaco che ha chiesto il rinvio a giudizio per l’oste di 68 anni.

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