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L’offerta di Fini: Andare oltre Berlusconi per un nuovo Centro Destra

Gianfranco Fini leader di Futuro e Libertà (FLI) al primo congresso del nuovo movimento politico ha più volte ribadito che non si può continuare sempre con Berlusconi, e questo la dice lunga sulla mutazione della scena politica che da qualche mese è iniziata tra il Cavaliere e Fini. Alessandro Campi – direttore scientifico di FareFuturo ( movimento ideato da Fini ), intervistato al Foglio dice “La proposta politica di un accordo di ricomposizione del fronte moderato avanzata domenica da Gianfranco Fini a Silvio Berlusconi “non è tattica nè strumentale. E’ – continua Campi – la via di uscita politica da una crisi che, se non guidata, rischia di distruggere il centrodestra. L’obiettivo non è cancellare Berlusconi, ma semmai tentare di andare oltre l’attuale premier ‘assieme’ a Berlusconi”.

Fini aveva proposto l’idea di un nuovo governo, con gli accordi tra Fli, Pdl, Lega e Udc, Solo così si può condurre la legislatura a termine. “Si tratta di cooperare e rilanciare, aggiornare culturalmente, il centrodestra dove Berlusconi ha il merito di essere il padre fondatore diciassette anni fa. Il traghettamento serve per arrivare al 2013 con uno schieramento vivo e propositivo solo così può divenire un partito per il futuro. Il premier dal canto suo ha fatto sapere, che al momento non è preventivabile una crisi di governo. D’altra parte Fini con il nuovo partito, non sta facendo altro che proporre un cambio al timone del centrodestra dal 2013 in modo che questo avvicendamento nella prossima legislatura sia un complesso accordo che conduca morbidamente al superamento della sua leadership.

Si deve arrivare ad aprire un negoziato, “sicuramente il candidato a premier per la prossima legislatura non sarebbe Berlusconi” ma, dice il professor Campi, “il Cavaliere potrebbe trovare un prediletto successore della sua eccezionale parabola politica arrivando così ad essere eletto al Quirinale”. La ricomposizione di un forte centro destra sia del fronte moderato che in quello di destra è anche utile a Fini, il cui interesse è risaldare e ricostruire nella maniera migliore il centrodestra. Dice Campi: “Non è un caso che Fini nei suoi discorsi non ha mai fatto riferimento a ipotesi di governi tecnici chiamando a raccolta anche il centrosinistra”. L’obiettivo primario è e sicuramente rimane, il ricostruire lo schema della Cdl che è stato il cardine degli ultimi anni politici in Italia e questa operazione in maniera agevole porterebbe a Fini ma in generale a tutti coloro che hanno votato il PDL la possibilità di continuare e crescere: da questo ci sarebbe la costruzione e la messa in opera di quello che Berlusconi ha creato e in Fini vedrebbe il suo successore.

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RoLuis

Osservando il comportamento di Gianfranco Fini, sempre più mi convinco che è un incapace ambizioso e presuntuoso, irrispettoso dell’elettorato che gli riserverà il giusto castigo riservato ai traditori.

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