Lombardia: approvata mozione di censimento per rom e sinti
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Lombardia: approvato censimento rom e sinti
Cronaca

Lombardia: approvato censimento rom e sinti

Il consiglio regionale vota a favore del censimento dei campi rom, ma non solo: vediamo nel dettaglio cosa prevede la mozione approvata.

È stata approvata dal consiglio regionale della Lombardia una mozione che prevede il censimento degli insediamenti irregolari di rom, sinti e camminanti. La proposta era stata avanzata dalla consigliera di Forza Italia Silvia Sardone, ed è stata approvata con 39 voti a favore, 31 contrari, un astenuto e due non partecipanti al voto. Votazione che come richiesto dalla consigliera in area PD Maria Rozza è avvenuta con scrutinio segreto.

La mozione approvata

La proposta approvata è composta da più punti, e prevede l’attuazione di un censimento su base regionale che consenta di definire il numero di rom, sinti e camminanti presenti negli insediamenti regolari. Ma il provvedimento non si ferma lì, prevedendo altresì la definizione del numero degli insediamenti, il monitoraggio della frequenza scolastica dei minori presenti negli stessi, la chiusura degli insediamenti irregolari, e l’avvio di uno studio sull’utilizzo dei fondi destinati alla gestione dei campi che sono regolari. Una approvazione quindi destinata a fare discutere.

La posizione dei 5 Stelle

Ha suscitato qualche interrogativo la decisione del Movimento 5 Stelle, che ha votato no in modo compatto alla proposta del centrodestra.

Come spiega il capogruppo pentastellato Andrea Fiasconaro sulle pagine del fatto quotidiano, il movimento aveva avanzato una propria proposta che non è stata accolta. “L’idea in comune era il contrasto agli insediamenti irregolari, ma riteniamo che sul censimento la regione non possa fare nulla, perché non è materia di competenza regionale”. Vistosi rifiutare la proposta, il Movimento ha quindi deciso di votare contro. Ma nessun attrito che possa ripercuotersi sull’alleanza di governo a livello nazionale, assicura. “Perché l’azione di governo è centrata sull’applicazione di un contratto condiviso, mentre a livello regionale i programmi di Fontana e dei 5 Stelle sono molto diversi”. Così Fiasconaro chiarisce la posizione del Movimento, allontanando l’idea di possibili rotture con il centrodestra nazionale.

La reazione di Palazzo Marino

Il sindaco di Milano invece marca una distanza tra Palazzo Marino e la sede della Regione.“Penso che la proposta sia sbagliata. Mi sembra che in questo momento si stia spostando la discussione su temi che non sono prioritari”.

E prosegue: “vediamo come si svilupperà l’azione di governo in questo senso”. Dal canto suo, il PD fa sapere di trovare la mozione “razzista e demagogica”.

Favorevole alla mozione l’assessore De Corato

Per Riccardo De Corato, assessore alla sicurezza di Fratelli d’Italia, quello approvato è invece “l’unico modo per attuare quegli interventi necessari al ripristino della legalità”. L’assessore era comunque tra chi ha lavorato per arrivare alla presentazione di questa proposta, e aveva già avviato tramite i suoi uffici un progetto di “mappazione degli insediamenti rom e sinti”, che prendesse in esame la questione abitativa considerando anche aspetti quali la frequenza scolastica dei minori, la tipologia di abitazioni, e i servizi in essi disponibili.

Il richiamo della Commissione Europea

Anche l’Unione Europea interviene del dibattito, e lo fa tramite la Commissaria europea alla giustizia Vera Jourova, che definisce “deplorevole che tali affermazioni ritornino nel discorso pubblico degli stati membri dell’UE”. E che aggiunge, ricordando come la Commissione condanni razzismo e xenofobia, che “certamente l’inclusione non può essere raggiunta negando i diritti individuali. Dichiarazioni che associno la criminalità a determinate origini non sono accettabili, perché alimentano la xenofobia e sono dannose”.

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