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“Lombardia in zona gialla dal 26 aprile, è ufficiale”: l’annuncio di Fontana

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha confermato il passaggio della regione in zona gialla a partire dal prossimo lunedì 26 aprile.

lombardia zona gialla

A partire da lunedì 26 aprile la Lombardia ritornerà ufficialmente all’interno della zona gialla. Lo ha confermato nel pomeriggio di venerdì 23 il presidente della regione Attilio Fontana, che ha riportato il via libera dato dal ministro della Salute Roberto Speranza.

La decisione definitiva sul passaggio in giallo è giunta alla luce dell’ultimo monitoraggio dell’Iss sullo scenario epidemiologico nazionale.

Lombardia in zona gialla dal 26, ora è ufficiale

Nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il presidente lombardo ha scritto: È ufficiale, da lunedì la Lombardia è in fascia gialla.

Me lo ha appena comunicato il ministro della Salute Speranza. Conferma che aspettavamo visto che i dati, grazie all’impegno di tutti, sono in miglioramento da giorni. Sono convinto che sapremo non disperdere questa opportunità”.

Le anticipazioni di Fontana

Parlando con i giornalisti presenti all’uscita del centro vaccinale di Cernobbio, in provincia di Como, il presidente della Lombardia aveva affermato: Da lunedì in Lombardia dovremmo riavere un po’ della nostra libertà e rientrare in zona gialla, anche se attendiamo ancora le comunicazioni ufficiali da Roma”.

Stando all’ultimo monitoraggio dell’Iss infatti, l’indice Rt nazionale è sceso a 0,81 (sette giorni fa era 0,85), anche se mancano ancora i dati delle singole regioni per poter procedere con la redazione della nuova mappa delle zone di rischio.

Fontana aveva tuttavia criticato le ultime scelte del governo in merito alle riaperture contenute nel decreto Covid, a suo dire al di sotto delle aspettative: “Tutti si stanno impegnando per riaprire in sicurezza.

Per questo c’è un po’ di delusione rispetto alle scelte del Governo, perché pensavamo che fosse il momento di dare segnali più forti ai tanti operatori, ristoratori e baristi, in primis, che si trovano in una situazione inaccettabile”.

In particolare Fontana aveva voluto porre l’accento sulla questione del coprifuoco, sostenendo come la proposta che era stata elaborata in merito dalla Conferenza delle regioni sia stata modificata all’ultimo momento: Ci sono delle contraddizioni che non riusciamo a decodificare, come l’orario del coprifuoco che aveva anche un valore simbolico”. Con la zona gialla riapriranno cinema, teatri e sale da concerto, mentre bar e ristoranti con spazi all’aperto potranno rimanere aperti sia a pranzo che a cena.

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