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L’omosessualità garanzia di successo nel mondo della musica?
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L’omosessualità garanzia di successo nel mondo della musica?

Quanti i cantanti gay giunti al successo negli ultimi tempi? Casualità o precisa strategia di marketing? Cosa si nasconde dietro questa tendenza? Lo scoprirete solo leggendo...

Anzitutto è bene sgombrare il campo da biechi pregiudizi omofobici: chi scrive, infatti, non ha nulla contro i gay e, anzi, ne apprezza la naturale propensione per l’arte in ogni sua espressione e forma, dove sono – da sempre – degli indiscussi protagonisti. L’elenco sarebbe lungo: Oscar Wilde, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Pierpaolo Pasolini, per non andare troppo a ritroso nel tempo fino al leggendario Achille o al condottiero Giulio Cesare: tutti grandi personaggi accomunati da tendenze omosessuali più o meno manifeste.

Anche il mondo della musica, ancor più di quello della letteratura e della storia, si dimostra molto fertile da questo punto di vista. Basta dare uno sguardo all’ultima classifica di Radio Italia (pubblicata in questo post: http://www.notiziemusica.it/2010/07/19/la-top-15-di-radio-italia-aggiornamento-settimanale/) per rendersi conto, del resto, che questo fenomeno sta registrando un notevole incremento soprattutto negli ultimi tempi. Tra i cantanti della top 15, infatti, ben tre (Renato Zero, Marco Carta e Marco Mengoni, ai quali va aggiunto Valerio Scanu, escluso dalla classifica ma fino a poco tempo fa presente nella stessa ) sono gay, dichiarati e non.

A questo punto, c’è secondo me una considerazione da fare: oltre alle doti – in alcuni casi più presunte che vere – cui si accennava prima, l’ascesa al successo di certi artisti passa anche attraverso un’ “occulta” strategia di marketing messa in atto dalle case discografiche.

Mi spiego meglio: il gay, nella maggior parte dei casi, è anche una persona piacente (ad eccezione di Platinette, ovvio!!!), e la bellezza è il principale veicolo del successo di un cantante, soprattutto in una società – come quella attuale – caratterizzata da un dilagante e sfrenato “culto dell’immagine”. Da certe considerazioni escluderei Renato Zero, non perchè non sia piacente, ma perchè appartenente a tutt’altra temperie storico-culturale, quella in cui, differentemente da oggi, l’omosessualità era un tabù, un elemento fortemente penalizzante e sicuramente non una garanzia di successo. I restanti tre – Mengoni, Carta e Scanu – sono, guarda caso, tutti avvenenti giovanotti e i loro dischi vengono acquistati soprattutto da giovanissime donne infatuate più della loro bellezza che della loro bravura, ragazzine che non stanno lì a porsi troppe domande (giustamente) sui gusti sessuali dei loro idoli.

Altra precisazione: l’equazione bruttezza=bravura/bellezza=incapacità non è sempre corretta e se molti artisti non riescono a sfondare non è certo dovuto al solo fatto che non posseggono i requisiti fisici richiesti dalle case discografiche. Ma, mi chiedo, quand’è che vedremo al Festivalbar (se esiste ancora) un “mostro mitologico” del calibro di Dino Fumaretto e nei vari talents una brutta faccia da film western che possa deliziare noi della nicchia con la sua colta irriverenza e col suo fare antitelegenico e un pò bislacco? E’ auspicabile un nuovo Rino Gaetano o dovremo sorbirci ancora a lungo i vari Carone, Mengoni, Scanu, Ferro, Carta e via dicendo? Sicuramente belli, bravi, telegenici ma tutti tremendamente simili, espressione di un generale e sconcertante appiattimento socio-culturale che sta affliggendo anche – per non dire soprattutto – il mondo della musica italiana.

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18 Commenti su L’omosessualità garanzia di successo nel mondo della musica?

  1. Mettere il nome di Tiziano Ferro che da 10 anni domina classifiche nazionali ed internazionali accanto a emergenti totalmente inconsistenti come Scanu, Mengoni e Carta è la dimostrazioni dell’ignoranza musicale di chi ha scritto questo pezzo. E poi tu che fonti hai per dire che queste persone sono gay? Esperienze personali? Raccontacele….magari riesci a scrivere qualcosa di più interessante.

  2. Non sono mai stata capace di comprendere e tollerare tutta questa pruderie.
    Tu quando pensi ad Oscar Wilde o a Leonardo da Vinci veramente la prima cosa che pensi è che erano gay?
    Non trovi tremendamente squallido invece che soffermarti su l’arte (se c’è) concentrarti su quello che succede nei boxer delle persone?
    Menomale era un blog di musica questo!

    Per quanto riguarda le tue considerazioni finali, tirare fuori nomi di grandi artisti che non ci sono più è una grande paraculata.
    E mettere insieme ‘Carone, Mengoni, Scanu, Ferro, Carta e via dicendo’ significa non sapere di cosa stai parlando e non avere mai assistito a un loro spettacolo.

    Quando andrai a uno spettacolo di Mengoni, ti accorgerai, come hanno fatto tutti i critici musicali che all’inizio erano scettici, che è un grande artista, come non se ne trovavano da decenni, con una gran voce e grandi potenzialità ancora da esprimere.
    E il suo pubblico è in minima parte composto da ragazzine urlanti, mentre in gran parte da signore e signori e famiglie e gente di tutte le età.

    I grandi della musica si sprecano in elogi, Mario Biondi l’ha voluto con sè per un duetto al suo concerto a Rimini, Giorgia lo ha chiamato in travaglio per complimentarsi, Mina e Celentano ne parlano benissimo, lo amano e lo sostengono, Elisa vuole scrivere per lui, Ramazzotti dice che è bravissimo così come lo dice Niccolo’ Fabi, Shel Shapiro che è il più grande talento vocale dai tempi di Mimì, Cristicchi che vuole cantare come lui, Mango ne ha elogiato la vocalità, Albano, Cutugno, Gigi D’Alessio, Renato Zero si sono espressi su di lui con parole lusinghiere.
    Tullio de Piscopo è andato al suo concerto e ha cantato con lui entusiasta.
    Lo stesso Alex Britti che al concerto di Roma gli ha fatto una sorpresa, ha duettato con lui sul palco del suo concerto.
    Claudio Baglioni lo ha omaggiato reinterpretando Credimi Ancora accompagnandosi al pianoforte e inviandogli il video al suo concerto di Genova.
    Per parlare solo dei cantanti che si sono espressi su di lui.

    Mario Luzzatto Fegiz, il veterano dei critici musicali, per dirne uno ma la fila è lunga, che a una prima occhiata disse che la sua canzone di sanremo non gli piaceva, quando lo ha sentito live si è scusato, ha fatto marcia indietro, ha detto che secondo lui doveva assolutamente vincere e sul suo sito ha aggiunto ‘Mengoni non so se è un genio, ma ne ho il sospetto’.
    E ora su Sette scrive che il tour di Mengoni è l’unico che funziona.

    insomma per farla breve, se è un blog che parla di musica, si parli di musica, non di quello che la gente fa nel suo letto, che onestamente non ce ne può fregare di meno.

  3. Mi associo sia a Guenda che ad Aida e aggiungo che se volevi fare un parallelo tra musica e omosessualità avresti fatto meglio a parlare delle superstar staniere, ti aiuto: Elton John, George Michael, David Bowie, Ricky Martin…tutti omosessuali o bisessuali dichiarati, se per te le loro scelte sessuali si identificano con il loro successo (?) puntando su questi artisti avresti potuto scrivere parecchio. E invece…cosa fai? Decidi da solo chi sono gli artisti italiani gay (pensa se a uno di loro gli girasse la mosca al naso e dicidesse di denunciarti per calunnia)e poi nel parlare della loro musica mischi capre cavoli…e passa che ai una cultura sociale costruita su novella 2000, ma parlando di musica non dovresti essere informato sull’argomento? …Ferro…scritto in mezzo tra
    Scanu e Carta fa davvero impressione…2 ragazzini usciti dai talent associati al cantautore italiano più importante degli ultimi 10 anni, per informazioni chiedere a Fossati, Branduardi, Battiato, Vasco, Mannoia ecc. ecc.

  4. Garofoli, ma lei che problemi ha con sta omosessualità?
    Quello è gay, e quell’altro pure ma non lo dice, e quest’altro sembra ma non si sa…ma chissenefrega! Quoto Guenda “Tu quando pensi ad Oscar Wilde o a Leonardo da Vinci veramente la prima cosa che pensi è che erano gay?”

  5. A proposito di Renato Zero, proprio ieri ha dichiarato in un intervista su Diva e Donna di non essere gay.

    Altra benzina sul fuoco o verità?

  6. Cara Aida, evidentemente non hai colto il senso dell’articolo. Non ho nulla contro Tiziano Ferro, lo reputo soltanto come uno dei tanti esponenti di questa “nuova” schiera di cantanti che non aggiungono niente di nuovo al ricco bagaglio di esperienze della musica leggere italiana.

  7. Cara Guenda, il mio non è un articolo sui gusti sessuali della gente. Quello era solo il punto di partenza per considerazioni di più ampio respiro su strategie di marketing e tendenze dominanti del mercato discografico. Che Mengoni sia un genio ho sinceramente i miei dubbi. Ma se, in futuro, sarò costretto a ricredermi, non avrò alcun problema a riconoscere che avevi ragione.

  8. Cara Azzurra, la mia cultura non è affatto costruita su Novella 2000 (un giornaletto del quale ignoro l’esistenza) e, trattandosi di un blog di musica italiana, non potevo certo parlare di Elthon John, Rickie Martin e compagnia bella (i quali avvalorano peraltro la tesi di fondo dell’articolo!). Poi, quanto a possibili denunce per calunnia, sarebbe soltanto un’assurda presa di posizione alquanto bigotta: se dicessero a me di essere gay, pur non essendo vero, io mi farei soltanto quattro grasse risate (e così facendo mi dimostrerei molto più solidale con i very gay di quanto non lo siano tutti quelli che la reputano un’offesa perseguibile con la legge!).
    Su Tiziano Ferro ho già risposto nel commento precedente.

  9. Gentile Lexie, non ho nessun problema con l’omosessualità e dal mio articolo – sin dalla premessa – dovrebbe risultare abbastanza chiaro.

  10. Gentile Antide, ovviamente non leggo Diva e Donna e certe informazioni quindi mi sfuggono. Comunque, se Renato Zero è eterossesuale io sono Supermario Bros! 😀

  11. Se Scanu non c’è in classifica perchè tirarlo in ballo? Forse per essere visitati e commentati? Beh, noto con piacere che le fans di Scanu si sono fatte più furbe e non cadono più nella rete di queste provocazioni (peraltro stupide per contenuto) create ad arte usando il nome di Scanu (che fa da specchietto per le allodole). Ora vedo che è il turno dei fans di Mengoni AURGURI!

    @aida
    Vacci piano a dire che i ragazzi emergenti sono “inconsistenti”, se riempiono piazze, fanno audience e sono stati in grado in poco tempo di avere un riscontro di pubblico degno di grandi stars qualche merito l’avranno non credi?
    Il fatto che ti piaccia Ferro non ti autorizza a giudicare questi giovani fra l’altro tutti talentuosi (e non lo dico io).

  12. @ chissene: Scanu è solo un esempio – tra i tanti citati – delle ultime tendenze del mercato discografico. Sicura poi che le sue fans non cadano più in certe “provocazioni”? E tu allora, di chi sei fan?

  13. tra l’altro Dino Fumaretto non mi sembra affatto un mostro mitologico!!è bellissimo! è molto meglio di tutti i sopracitati…

  14. Pino sarebbe opportuno che motivassi le tue “sentenze” con argomentazioni più esaustive. L’articolo può anche passare per “orrendo” – tale giudizio è la tua opinione e io la rispetto – ma “superficiale” perchè? Forse questo aggettivo si addice più al tuo modo affrettato di sparare a zero sugli altri! E poi intendevo dire “mostro mitologico” non nel senso di bruttezza, ma come una specie di creatura rara rispetto al piattume che ci circonda, del quale tu sei un degno rappresentante!

  15. @ Alex: facile insultare senza motivare il perché di certi insulti! E di coglioni ne ho due…sicuramente più grandi del tuo microcefalo!

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  1. Dino Fumaretto | Elia Billoni » Blog Archive » Il cantautore che non vuole uscire

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