×

Londra, marcia indietro dei servizi sociali: bimba affidata a famiglia musulmana torna dai suoi familiari

Condividi su Facebook

La bimba di cinque anni, che era stata affidata a ben due famiglie islamiche, ritorna dalla sua famiglia. Lo ha deciso il magistrato musulmano praticante Khatun Sapnara.

La bimba inglese di 5 anni torna dalla sua famiglia

Clamorosa marcia indietro dei servizi sociali londinesi riguardo la bambina affidata ad una famiglia islamica. La piccola,di cinque anni d’età, è stata riunita ai suoi famigliari. Lo ha deciso un magistrato, Khatun Sapnara, musulmana praticante. La vicenda di questa bimba aveva fatto scalpore nei giorni scorsi. Sui social in molti hanno commentato l’assurda situazione creatasi.

Decisione consapevole del magistrato islamico

Khatun Sapnara ha preso questa decisione in quanto “era nel migliore interesse della bambina vivere con un membro della famiglia che poteva promuovere il suo benessere e soddisfare le sue esigenze anche in termini di etnia, cultura e religione”. La bimba è stata riaccompagnata a casa della nonna. Adesso potrà ritornare ad essere se stessa e a mangiare i suoi cibi preferiti. Adesso potrà avere una vita migliore e più giusta per lei.

bimba

Una vita ed un trattamento assurdo

La piccola, inglese e cattolica, era stata affidata dai servizi sociali di Londra (distretto di Tower Hamlets) a due famiglie musulmane consecutivamente . Purtroppo è stato un grave errore. Queste persone hanno provocato in poche settimane dei traumi pesanti alla bimba. Il disagio che cresceva nella piccola stava diventando insopportabile.

Alla bimba, spiega il quotidiano britannico The Times citando un supervisore dei servizi sociali, è stata tolta la collanina con il crocifisso che portava al collo. Questo sarebbe successo non appena lei ha messo piede nella sua nuova “casa”. Non solo: la madre naturale le aveva regalato come pensiero d’addio un piatto di spaghetti alla carbonara, il suo cibo preferito. Ma la nuova famiglia di religione islamica le ha impedito di mangiarlo a causa della pancetta.

La religione musulmana, come sappiamo, è una di quelle che vietano di nutrirsi di carne di maiale. Ma in questo contesto, questo divieto per la bambina non ha senso, ed è assurdo ed ingiusto nei suoi confronti. Ma, ancora più assurdo, è il fatto che le due famiglie a cui è stata affidata la bimba, tra l’altro, non parlano inglese. Perciò alla piccola è stato imposto di imparare l’arabo.

Decisione inevitabile

È più che capibile e comprensibile il disagio che deve aver provato la bambina di cinque anni. Giusta la decisione del magistrato Khatun Sapnara, che ha capito la situazione e vi ha posto rimedio. Inoltre, Sapnara ha dimostrato di essere un islamica e soprattutto una persona migliore delle due famiglie coinvolte in questa brutta storia, totalmente sbagliata.

Si spera che in futuro, prima di affidare un bambino o una bimba ad una famiglia, si facciano controlli approfonditi.

Adesso la bambina può crescere in un contesto più confacente per lei e per la sua età. A schockare e preoccupare, adesso, sono le condizioni di estrema chiusura in cui queste due famiglie vivono e continuano a vivere. Speriamo che la vicenda di questa bambina sia stato uno sfortunato errore.

Scrivi un commento

1000

Leggi anche