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Long Covid e disturbi cognitivi: lo studio sui nuovi sintomi

Uno studio dell'Iss ha evidenziato disturbi cognitivi seri in un campione di pazienti guariti dal coronavirus: nuovo sintomo del Long Covid.

sintomi long covid

È stato pubblicato un nuovo studio che evidenzia alcuni disturbi cognitivi nei pazienti che soffrono di Long Covid. È stato svolto su 120 guariti.

Nuovo studio sul Long Covid

L’Istituto per la sicurezza sociale, congiunto con l’Unità operativa di Neurologia dell’Iss, ha svolto un nuovo studio sugli effetti del Long Covid. Questa volta la base di campione sono stati 120 persone di San Marino guarite dal virus.

Grazie alla ricerca è emerso che numerosi pazienti presentano seri disturbi di natura cognitiva, come confessato dall’Istituto:

«A oltre due anni dall’inizio della pandemia, è ormai evidente che per un numero importante di persone colpite da Covid-19, può manifestarsi un eterogeneo complesso di sintomi clinici che possono riguardare più organi e precludere un pieno ritorno al precedente stato di salute».

La sindrome della “brain fog”

L’Iss ha confermato, tra i sintomi, diverse patologie di tipo neurologico, come la stanchezza cronica, disturbi di memoria e concentrazione , disturbi del sonno, e anche disturbi depressivi o ansiosi.

Di particolare interesse è però la manifestazione della cosiddetta brain fog syndrome o nebbia mentale: confusione, mancanza di concentrazione, difficoltà di attenzione e di memoria sono i sintomi più comuni. Insieme alla perdita di olfatto è tra i sintomi più comuni che restano con il Long Covid, e per questo l’Iss sta cercando di trovare un trattamento.

I possibili trattamenti contro la nebbia mentale

La direttrice dell’Unità operativa di Neurologia dell’Iss, Susanna Guttmann, ha spiegato che sono già in corso i test per la somministrazione di un farmaco contro questa sintomatologia del Long Covid.

Le ricerche si stanno svolgendo grazie all’aiuto dell’Università di Chieti:

«Si tratta di uno studio randomizzato controllato in doppio cieco, che prevede quindi la somministrazione ad alcuni pazienti del farmaco e ad altri del placebo. Avrà una durata di tre mesi».

L’obiettivo è di riuscire a coinvolgere almeno 120 persone. Unici requisiti, avere tra i 18 e i 65 anni e risultare guariti dal Covid.

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