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Luca Traini: è lui l’assalitore di Macerata

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Luca Trani è l'assalitore di Macerata. L'uomo avrebbe fatto anche il saluto fascista al momento della cattura

Luca Traini, 28 anni, incensurato: è lui il colpevole della sparatoria di questa mattina a Macerata. La sparatoria sembra sia di matrice razziale e sembra si sia scatenata dopo ultimi avvenimenti riguardanti il barbaro omicidio della giovane Pamela, trovata a pezzi in due trolley. Dalle recenti ricerche sarebbe anche risultato che Traini era non solo affiliato alla Lega di Salvini, ma anche che alle ultime amministrative di Corridonia, ne era stato anche un candidato

Luca Traini: è lui l’assalitore di Macerata

Verso le undici di questa mattina, a Macerata, si è scatenato il terrore: un uomo all’interno di una macchina in corsa sparava ai passanti, ferendone alcuni. In molti hanno subito pensato ad un attentato di matrice islamica, le scuole erano state messe in sicurezza, ai cittadini era stato intimato di non uscire dalle abitazioni.

Ma l’attentato non era di matrice islamica, bensì razzista. Luca Traiani è un uomo bianco di 28 anni, incensurato che questa mattina nella sua auto in corsa ha sparato verso persone di colore.macerata

Luca Traiani, nella sua follia, ha ferito sei persone, di cui una donna. L’uomo è stato arrestato qualche minuto dopo le terribili gesta, dopo che, avendo indossato una bandiera tricolore sulle spalle, era salito su di un monumento nazionale facendo il saluto fascista e gridando ‘Viva l’Italia’ mentre veniva posto in arresto.

La matrice fascista-razzista del gesto sembra sempre più affermarsi nelle ultime ore. Infatti, sembra che Traini alle scorse amministrative di Corridonia, fosse un candidato del partito della Lega di Salvini. Un partito che nel corso degli anni non ha dimostrato particolare accondiscendenza verso il ‘diverso’. Secondo la segretaria dell aLega provinciale Maria Letizia Marino, Traini non aveva mai manifestato odio razzista durante la sua permanenza nel partito.

La reazione social e politica

Le reazioni a questo gesto hanno diviso il pubblico sostanzialmente in due parti.

Secondo molti utenti Twitter, Traini è definito addirittura un eroe nazionale, il solo che ha preso l’iniziativa per ‘cacciare’ lo straniero. Molti i commenti del genere e molti i commenti che non solo sostenevano le folli gesta dell’uomo ma che sostenevano che la sua fosse una dimostrazione di un’Italia che si starebbe ‘svegliando’.

Ma anche in molti sono stati coloro che hanno commentato il gesto come un folle gesto razzista, fascista, ma soprattutto come un gesto preoccupante. Non sono mancati i commenti contro la politica salviniana che sembra inneggiare ad atteggiamenti razzisti. A difendersi proprio Salvini che dice:’ Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle’ e continuando ‘è chiaro ed evidente che un’immigrazione fuori controllo, un’invasione come quella organizzata, voluta e finanziata in questi anni, porta allo scontro sociale’.

Le parole di Salvini sono sono di certo piaciute a Roberto Saviano che con un post social ha comunicato la sua opinione: ‘ il mandnate morale dei fatti di Macerata è matteo Salvini.

Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica. Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro’


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