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Lugansk, ci sarà presto un referendum per l’annessione alla Russia?

Il leader dell'autoproclamata repubblica popolare di Lugansk, Leonid Pasechnik, dichiara che "al momento non sono in corso preparativi" per il referendum.

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Il presidente russo Vladimir Putin non sembra intenzionato a lasciare il territorio ucraino. Prosegue la guerra, sebbene alcune fonti dell’esercito di Zelensky fanno sapere che i militari russi hanno subito un duro colpo e in parte stanno lasciando Kiev per dirigersi in Bielorussia.

Intanto però Mosca ribadisce che il proprio “obiettivo prioritario” è il controllo del Donbass e il riconoscimento dell’autonomia della Regione da parte della Capitale ucraina. L’autoproclamata repubblica di Lugansk, inoltre, sembrava intenzionata a tenere presto un referendum per unirsi alla Russia di Putin: le ultime parole del leader Pasechnik fanno aumentare i dubbi.

Lugansk, si farà il referendum per l’annessione alla Russia?

Come riportato inizialmente dall’agenzia russa Tass, il leader dell’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk, Leonid Pasechnik, avrebbe dichiarato: “Credo nel prossimo futuro si terrà un referendum nel territorio della repubblica” e “la popolazione” esprimerà “la propria opinione sull’adesione alla Federazione russa”.

Quindi aveva aggiunto: “Sono sicuro che sarà così”. Immediata la replica di Oleg Nikolenko, ministro degli Esteri di Kiev, il quale aveva sottolineato: “I referendum nelle parti occupate dell’Ucraina sono nulli e invalidi. Nessun Paese al momento riconoscerà mai il cambiamento con la forza dei confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina. La Russia, invece, affronterà una risposta internazionale ancora più dura, accrescendo ulteriormente il suo isolamento”.

Ora l’agenzia Tass ha precisato le ultime dichiarazioni del leader dell’entità filo-russa, il quale avrebbe detto che “al momento non sono in corso preparativi” per organizzare un referendum per l’annessione alla Russia.

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