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Luigi Di Maio:”Internet diritto prioritario per i cittadini’

Per Luigi Di Maio, internet deve essere un diritto inalienabile per i cittadini: il vicepremier si dice al lavoro per la proposta

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

“Internet deve essere un diritto prioritario per i cittadini. Siamo al lavoro per tutelarlo. Penso alla fornitura da parte dello Stato della connessione alla rete gratis mezz’ora al giorno a chi non se la può permettere”. Queste sono state le ultime dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio, nel corso del suo intervento a Montecitorio all’Internet Day organizzato da Agi e Censis. La connessione gratuita alla rete, nella proposta del ministro, sarebbe un incentivo alla cittadinanza digitale. Il vicepremier ha inoltre affermato che “questo Governo proseguirà il percorso di potenziamento delle infrastrutture di rete. Proseguendo gli investimento nel piano banda ultralarga e 5G”.

Critica alla riforma del copyright

La riforma del copyright è invece per Di Maio “un grave pericolo” che giunge “direttamente dall’Ue”. Si tratta nello specifico di “due articoli che potrebbero mettere il bavaglio alla rete”, come ha sottolineato lo stesso ministro riferendosi agli articoli 11 e 13.

Il primo riguarda la link tax, il secondo invece regolamenta i rapporti tra chi è titolare dei diritti e chi gestisce della piattaforma. Il rischio, sempre secondo Luigi Di Maio, è che le piattaforme internet filtrino i contenuti messi online dagli utenti con una restrizione della libertà di parola. “Ci opporremmo con tutte le nostre forze, a partire dal Parlamento europeo”, ha dunque ribadito il leader del Movimento Cinque Stelle. Se la direttiva dovesse invece restare così com’è, “siamo anche disposti a non recepirla”.

Il no alla link tax

Luigi Di Maio ha criticato in particolare la cosiddetta link tax, ossia la tassa sui link. Secondo quest’ultima, gli editori dovrebbero farsi pagare i diritti per la pubblicazione di un link a un loro articolo. Questo dovrebbe avvenire nel caso in cui il link stesso rechi in sé un estratto o un riassunto del testo.

I diritti di copyright verrebbero estesi inoltre agli snippet, ovvero alle anteprime degli articoli formati da titolo, immagine e sommario. Tali anteprime vengono create in automatico dai social network e dai siti di notizie quando viene pubblicato un link. Più che di una tassa sui link, si tratta quindi di una tassa sulle notizie.

A partire da una segnalazione, l’Agcom individua dunque un contenuto che potrebbe essere stato pubblicato in maniera illecita. A questo punto effettua delle verifiche e poi può decidere di obbligare il gestore della pagina internet e i prestatori di servizio a rimuovere il link incriminato. Il 20 giugno scorso, la riforma sul copyright è stata sottoposta alla commissione del Parlamento Europeo. Molti pensano che una sua approvazione possa essere un duro colpo alla libertà di espressione.

Sotto accusa sono per l’appunto soprattutto gli articoli 11 e 13. “Per me l’Unione Europea dovrebbe puntare sull’educazione e non su provvedimenti come la link tax, che sarebbe una ‘tassa bavaglio’”. Così ha concluso il suo intervento Di Maio.


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