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Lutto nel buddismo, è morto Thich Nhat Hanh il più popolare maestro zen

Se ne va un pezzo di storia moderna oltre che un faro di filosofia religiosa: è morto il monaco esule Thich Nhat Hanh, il più popolare maestro zen

Il maestro Thich Nhat Hanh

Lutto grande nel mondo del buddismo e della nion violenza, è morto Thich Nhat Hanh, il più popolare maestro zen: il monaco aveva 95 anni e si è spento presso il tempio di Tu Hieu in Hue, in Vietnam. A darne l’annuncio per l’Italia con una nota pubblicata anche sui social è stata l’Unione buddhista italiana

Buddismo in lutto, è morto Thich Nhat Hanh, l’annuncio dell’Unione italiana

Il comunicato da cui traspare dolore e rammarico è questo: “Con grande dolore annunciamo la scomparsa del grande Maestro Zen Thich Nhat Hanh mancato nella giornata di oggi all’età di 95 anni presso il Tempio Tu Hieu in Hue, in Vietnam”. E ancora: “Thich Nhat Hahn ha segnato la storia del buddhismo mondiale nel ventesimo e ventunesimo secolo con i suoi insegnamenti e la sua testimonianza: lo ricordiamo con affetto e riconoscenza e immensa gratitudine per essere stato un faro, un testimone esemplare del Buddha Dharma”. 

È morto Thich Nhat Hanh: il carcere in Vietnam, le torture e la resistenza pacifica

E il maestro in questione è stato davvero un pezzo di storia della filosofia religiosa: era nato in Vietnam nel 1926 e fu ordinato monaco buddhista  a 16 anni. Nel corso della guerra del Vietnam, per la precisione nel 1964, Thich fu messo in carcere  e torturato. Fu allora che fondò il movimento di resistenza non violenta dei “Piccoli Corpi di Pace”. Di cosa si trattava? Di piccole squadre   di laici e religiosi che percorrevano le zone rurali per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati

Perché è morto un protagonista della storia: Thich Nhat Hanh era al tavolo delle trattative di Parigi dopo la guerra in Vietnam

Dopo l’esilio nel 1969 Thich creò la Delegazione di Pace Buddhista con cui sedette al tavolo delle trattative di pace di Parigi dopo il  ritiro Usa dall’allora Saigon. E dopo gli accordi perse il diritto di rientrare nel suo Paese, glie lo negò il subentrato governo comunista. Ritiratosi in Francia, nel 1982 fondò fondato Plum Village. Nel 2005 finalmente riuscì a fare ritorno in Vietnam.

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