Lutto nel wrestling: è morto Brian Christopher Lawler
Lutto nel wrestling: è morto Brian Christopher Lawler
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Lutto nel wrestling: è morto Brian Christopher Lawler

brian christopher lawler

Il wrestler è morto, a 46 anni, a causa delle conseguenze riportate dopo un tentativo fallito di togliersi la vita.

Lutto nel mondo del wrestling. E’ morto, all’età di quarantasei anni, Brian Christopher Lawler. La conferma del decesso è arrivata da fonti vicine alla famiglia, che non ha rilasciato alcun commento o nota ufficiale sulla triste vicenda. La madre di Lawler ha tuttavia confermato la morte del figlio, avvenuta domenica 29 luglio, a Tmz. Il 46enne è deceduto a causa delle conseguenze di un tentato suicidio- fallito-, effettuato mentre si trovava in carcere a Memphis. Nato nel 1972 e figlio del wrestler John ‘The King’ Lawler, Brian Christopher ha esordito nella United States Wrestling Association, per poi passare alla World Wrestling Entertainment (WWE) nel 1997. Si allontana dalla WWE nel 2004, per combattere in associazioni indipendenti. Nel 2014 risale la sua ultima apparizione su un ring della WWE. Le sue travagliate vicende personali hanno inciso sulla vita professionale di Brian Christopher Lawler, noto anche come ‘El unico’ e ‘Grand Master Sexay’.

Morto Brian Christopher Lawler

Mondo del wrestling sotto shock a causa della morte di Brian Christopher Lawler.

Lo sportivo è deceduto a quarantasei anni, a causa delle conseguenze di un tentato suicidio. Brian Christhoper, come è più comunemente noto, ha vissuto un momento estremamente complicato. L’ultima settimana di vita del 46enne è stata ricostruita da Dave Meltzer, corrispondente del Wrestling Observer, e riportata dal sito web World Wrestling. Pochi giorni fa, il wrestler è stato arrestato per guida in stato di ebbrezza; lo sportivo ha già avuto, in passato, dipendenza dal metadone. Nello stato di non lucidità in cui viene fermato dalle forze ordine, ha opposto resistenza agli agenti, tentando anche la fuga. A causa del suo comportamento, Brian Christopher Lawler deve passare tre settimane in carcere. Secondo quanto riferisce la stampa statunitense, il padre Jerry ‘The King’ Lawler- wrestler come il figlio- decide di non pagare la cauzione. Un estremo tentativo per recuperare il 46enne, in quanto Jerry Lawler ha più volte provato ad aiutare il figlio ad abbandonare la sua dipendenza ma senza risultati; una volta superata la fase più critica, ‘Grand Master Sexay’ avrebbe potuto lavorare come allenatore.

Purtroppo Brian Christopher, che già in passato ha provato a togliersi la vita, tenta di nuovo il suicidio.

Il ricovero e il decesso

Brian Christopher Lawler ha tentato di impiccarsi nella notte tra sabato 28 e domenica 29 luglio, mentre si trovava in prigione a Memphis. Il tentativo di suicidio è fallito, ma i traumi sono irreparabili. Trovato privo di sensi all’interno della sua cella, il wrestler viene immediatamente soccorso e trasportato in ospedale. Nonostante i tentativi effettuati dal personale sanitario per salvargli la vita, i danni cerebrali sono gravi. Il 46enne non riesce a sopravvivere. Il mondo che gravita intorno al wrestling è rimasto sconvolto dalla notizia della sua morte che segue, a poco tempo di distanza, quella di altri due campioni della medesima disciplina sportiva, Volkoff e Brickhouse Brown.

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