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M5S, cade l’ostracismo verso la Rai. Perché Conte è intervenuto a Report

Il capo politico del Movimento 5 Stelle è tornato a parlare sulla televisione di Stato. L'occasione è stata un intervento a Report.

Cade ostracismo Conte Rai

Il veto del Movimento 5 Stelle verso la televisione italiana di Stato è caduto. L’occasione è stata un intervento del capo politico ed ex premier Giuseppe Conte durante una puntata della trasmissione di Rai 3 “Report” condotta da Sigfrido Ranucci. Il tema al quale è stato chiamato a rispondere è particolarmente scomodo: si trattava di un’inchiesta che, tra le altre cose, verteva su alcune dichiarazioni fatte dall’imprenditore Giovanni Buini circa una commessa di mascherine del valore di svariati milioni di euro. 

Cade ostracismo Conte Rai, l’inchiesta di Report e il ruolo dell’avvocato Luca Di Donna

L’imprenditore umbro Giovanni Buini che aveva già in essere delle forniture di mascherine importanti con la struttura commissariale lombarda, è entrato in contatto a maggio 2020 con Luca Di Donna, avvocato, esperto di diritto privato, oltre che ex collega di studi dell’ex premier. A quest’ultimo – rende noto la trasmissione Report – l’imprenditore umbro si era avvicinato al fine di affidargli un mandato di consulenza per una commessa del valore di 60 milioni di euro.

Buini ad ogni modo trovò una sgradita sorpresa. All’incontro erano presenti anche due funzionari dei servizi segreti. Buini decide di uscire dal contratto, revocando in questo modo il mandato a Di Donna. Alla domanda dell’inviata su quanto prendesse il legale per la mediazione, l’imprenditore rispose che si trattava di una percentuale. 

Cade ostracismo Conte Rai, “Abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica 

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, riporta Open, ha motivato la sua decisione di tornare a parlare sulla Rai affermando: “Abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica dalle testate del servizio pubblico radiotelevisivo.

Una decisione che matura in uno dei momenti più delicati e difficili di questa pandemia, in cui è indispensabile metterci la faccia e avere un filo diretto con gli italiani per spiegare le decisioni con trasparenza e trasmettere forza e fiducia”.

Cade ostracismo Conte Rai, il precedente annuncio 

Poco meno di due mesi fa, lo scorso 17 novembre, Giuseppe Conte aveva annunciato che, come protesta contro l’amministratore delegato della Rai Fuortes, il Movimento 5 Stelle non sarebbe intervenuto sulla televisione di Stato: “Fuortes non libera la Rai dalla politica, ma sceglie scientemente di esautorarne una parte: la più ampia, uccidendo qualsiasi parvenza di pluralismo.

Siamo alla definitiva degenerazione del sistema. Bene. Vorrà dire che, a partire da oggi, il Movimento 5 Stelle non farà sentire la sua voce nei canali del servizio pubblico, ma altrove”.

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