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Madre costringe figlio a comportarsi da bambina, le parole del giudice

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Una madre costringeva il figlio di soli sette anni a comportarsi come se fosse una bambina. Ma anche vestirsi e vivere come se fosse una femmina.

Una madre costringeva il figlio di soli sette anni a comportarsi come se fosse una bambina. Ma anche vestirsi e vivere come se fosse una femmina. Proprio per questo motivo, una associazione favorevole ai trasgender, “Mermaids UK”, è stata inibita dall’avere contatti con la famiglia coinvolta in questa vicenda.

La stessa associazione è stata accusata anche di aver promosso i trattamenti ormonali nell’infanzia. Che è qualcosa di vietato.

La vicenda

In un caso della Corte Suprema, che è avvenuto un anno un anno fa, il giudice ha tolto un bambino, noto solamente come “J”, alla madre accusata di aver causato al figlio un danno emotivo significativo, in quanto lo costringeva a “identificarsi in un genere che aveva molto più a che fare con i bisogni della madre e poco, se non niente, con il suo”.

In altre parole, la madre costringeva il figlio, di soli sette anni, a vivere, comportarsi e vestirsi come se fosse una bambina. Per questo motivo, anche una associazione favorevole ai transgender, “Mermaids UK”, è stata inibita dall’avere contatti con la famiglia coinvolta in questa vicenda.

La stessa associazione è stata accusata di aver promosso trattamenti ormonali nell’infanzia. Che è qualcosa di severamente proibito, in quanto provoca dei cambiamenti irreversibili e può addirittura compromettere la fertilità all’età di sedici anni.

La reazione della madre

Dopo la sentenza, pronunciata dal giudice Jordan Hayden, sono state numerose le proteste contro questa decisione. Secondo il parere del giudice, il piccolo è stato cresciuto ed educato in casa con vestiti da bambina.

Dopo questa sentenza, il bimbo è stato affidato al padre e ha potuto cominciare a frequentare la scuola normalmente. Da quel momento, il bambino ha cominciato a vivere uno stile di vita decisamente più consono e adatto al suo genere e alla sua natura, come è stato specificato nelle motivazioni della sentenza.

Ma la madre del bambino non si è data per vinta. Tanto da sfidare apertamente il giudice, il quale secondo il suo parere ha prese una decisione errata.

Mermaids Uk accusata

Come già accennato in precedenza, in questa vicenda è stata coinvolta anche una associazione favorevole ai transgender, la “Mermaids UK”. Questa associazione infatti è stata inibita dall’avvicinarsi alla famiglia del bambino e in più è stata accusata di aver promosso trattamenti ormonali nell’infanzia.

In effetti, “Mermaids UK” fino a qualche giorno fa offriva un trattamento ormonale rapido per i bambini. La responsabile di questa associazione, con sede ad Amburgo, era la dottoressa Birgit Möller.

La dottoressa in questione, infatti, aveva fatto sapere che nel caso in cui le famiglie fossero state interessate, era possibile fissare un appuntamento di valutazione alla sua clinica e poi successivamente anche una consulenza con un endocrinologo. Questo annuncio è stato poi successivamente rimosso, probabilmente proprio a causa della sentenza pronunciata dal giudice che ha inibito l’associazione ad avvicinarsi alla famiglia del bambino tolto alla madre perchè lo costringeva a vivere e a comportarsi come se fosse una femmina.

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