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Madre e figlio trovati morti a Bologna: nessuno aveva loro notizie da mesi

Trovati morti dopo mesi in cui nessuno ha avuto loro notizie: questo il dramma che ha coinvolto Maria Giovanna e Riccardo, madre e figlio.

Madre e figlio trovati morti

Tragedia a Bologna, dove madre e figlio sono stati trovati morti nella loro abitazione di via Salgari, al Pilastro: gli inquirenti tendono ad escludere si sia trattato di decessi violenti e di omicidio-suicidio e credono che i due siano morti per cause naturali.

Madre e figlio trovati morti a Bologna

La vicenda coinvolge Riccardo Ziveri, 47 anni e Maria Giovanna Pulega, 72. Secondo quanto appreso i due sono stati rinvenuti senza vita mercoledì 14 luglio, lei stesa nel letto e lui riverso nel bagno. L’ipotesi degli inquirenti è che uno dei due sia morto improvvisamente e l’altro sia stato stroncato da un malore, forse per lo choc. Si svolgeranno comunque le autopsie per avere maggiori elementi e capire cosa è accaduto realmente.

Ciò che appare certo è che il decesso di Riccardo e Maria Giovanna risale ad almeno due mesi fa. Parenti e vicini di casa hanno infatti raccontato di non aver più avuto notizie della coppia da gennaio. Dopo mesi di telefonate, citofonate e appostamenti sotto casa, la figlia della sorella del marito di Maria Giovanna ha sporto denuncia e accompagnato i Carabinieri alla porta dell’appartamento facendo con loro la tragica scoperta.

Madre e figlio trovati morti a Bologna: “Nessuno li vedeva da mesi”

La donna ha raccontato che i due erano persone molto chiuse e che il loro rapporto non ammetteva altre persone: “Anche con noi, che siamo i loro unici parenti, non volevano avere molto a che fare. Per questo non ci siamo preoccupati troppo quando, dopo che ci siamo visti a Natale, hanno smesso di rispondere alle telefonate o ad aprirci quando ci siamo presentati qui di persona“.

Dopo tanti tentativi a vuoto, ha dunque iniziato ad informarsi dal parroco e dai vicini e tutti hanno confermato Riccardo e Maria Giovanna non si vedevano in gito da mesi. Così ha iniziato a temere il peggio e dopo ulteriori tentativi ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine.

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