Insulta poliziotti, avviato provvedimento contro la maestra
Insulta poliziotti, avviato provvedimento contro la maestra
Torino

Insulta poliziotti, avviato provvedimento contro la maestra

insulta poliziotti

Un'insegnante insulta poliziotti durante gli scontri di Torino. Il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli: "E' inaccettabile".

Una maestra ha insultato dei poliziotti nel corso degli scontri di Torino. Il Miur, appena avuto la segnalazione di quanto avvenuto, ha avviato un procedimento contro la donna. Commentando il fatto, il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli ha affermato che è inaccettabile che un docente sia promulgatore di tanto odio. Per di più contro le forze dell’ordine, alle quali ha augurato la morte.

Maestra insulta poliziotti

Matrix, programma di Canale 5 condotto da Nicola Porro, ha mandato in onda un video sugli scontri di Torino, in cui si vede una manifestante gridare contro la polizia. La donna, in prima fila nel corteo, urlava: “Vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire”. In genere, insultare un pubblico ufficiale mentre questo è in servizio, è sempre reato. Ne sa qualcosa la cantante Noemi, che ha avuto una caduta di stile a Sanremo. Ma in questo caso, il fatto è ancora più grave perché la donna in questione, Lavinia Flavia Cassaro, è una maestra elementare.

In studio era presente l’ex premier Matteo Renzi, che, subito dopo aver visto il video, ha commentato: “Un’insegnante che incita la morte contro i poliziotti andrebbe licenziata subito”.

In seguito, su Facebook, Matteo Renzi ha scritto: “L’altra sera ero a Matrix quando hanno mostrato il video di una insegnante della scuola pubblica italiana che urla contro le forze dell’ordine e augura la morte ai poliziotti e ai carabinieri.

Nell’intervista che le fa il giornalista, questa “educatrice” rilancia lo stesso messaggio: morte ai carabinieri. Penso che questa donna non abbia diritto di stare in classe come insegnante in una scuola pubblica del nostro Paese. Penso che andrebbe licenziata immediatamente. Oggi questa signora dice di aver detto ciò che ha detto perché è antifascista. Chi si augura la morte di un poliziotto o picchia un carabiniere non è una persona antifascista, ma solo un criminale”.

Negli scontri di Torino ci sono state cose ben peggiori. I manifestanti hanno infatti lanciato contro le forze dell’ordine bombe carta riempiti di chiodi, che hanno causato il ferimento di più agenti di polizia.

maestra

Valeria Fedeli

Di analogo tenore è stato il giudizio del ministro dell’istruzione. Valeria Fedeli ha affermato che è inaccettabile ascoltare, dalla voce di una maestra, parole di odio e di violenza contro le forze dell’ordine. Il ministro ha dichiarato: “Il rispetto per chi serve lo Stato e per chi, come quella sera a Torino, stava compiendo il proprio dovere per garantire la sicurezza dei cittadini, è sempre dovuto”.

Secondo Valeria Fedeli, il rispetto è dovuto sempre e comunque a tutti.

E ovviamente, da tutti, soprattutto da un’insegnante. Questo perché, in quella posizione, si ricopre un ruolo è non solo quello di trasmettere nuovi saperi e nuove competenze, ma anche quello di educare le nuove generazioni ai valori della legalità, del rispetto reciproco, della convivenza democratica. Valeria Fedeli ha anche annunciato che il Miur, una volta saputo di questo brutto episodio, è intervenuto avviando un procedimento disciplinare contro la maestra Lavinia Flavia Cassaro.

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