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Mafia, duro colpo al clan del mandamento di Bagheria

Arrestati 6 esponenti del mandamento di Bagheria, accusati di associazione mafiosa ed estorsione di denaro. Tra loro anche il nipote del Boss.

Mafia

Duro colpo al clan del mandamento di Bagheria (Palermo). Nella notte gli uomini dei Carabinieri hanno fermato 6 persone accusate di associazione di stampo mafioso ed estorsione aggravata. Tra loro c’è anche Paolo Liga, nipote del boss Giuseppe Scaduto, arrestato lo scorso Ottobre. Le indagini hanno rivelato il ruolo dei 6 inquisiti per mafia all’interno del complesso mondo di Cosa Nostra. Al momento tutti i taglieggiamenti a commercianti e imprenditori di Bagheria sono riconducibili a queste sei persone fermate.

Mafia a Bagheria

I 6 fermi effettuati nella notte sferrano un duro colpo al Mandamento di Bagheria. Infatti p stato accertato il ruolo di spicco giocato da Liga all’interno di Cosa Nostra. Sembra che il nipote di Scaduto sia il tramite tra la manovalanza mafiosa e i vertici del mandamento stesso.

In più era il canale di collegamento tra le cosche mafiose della zona palermitana e quella di Trapani, facente capo al super-latitante Matteo Messina-Denaro. In ultimo Liga si occupava della gestione dell’arsenale del Mandamento di Bagheria composto principalmente da pistole, fucili e mitragliette prive di numero di matricola.

Assieme a Liga sono state fermate altre 5 persone. Costoro sono: Salvatore Farina, Giuseppe Sanzone, Claudio De Lisi, suo fratello, Riccardo De Lisi e Rosaria Maria Liga, sorella di Paolo Liga e nipote di Scaduto. La donna si occupava in prima persona delle procedure di estorsione di denaro ai danni di commercianti e imprenditori della zona. I ricavati delle estorsioni servivano a finanziare la latitanza del fratello, sfuggito all’arresto fin da Novembre 2015.

Un duro colpo

Secondo il Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, colonnello Antonio di Stasio, l’arresto è stato un duro colpo alla mafia palermitana.

Infatti questo è un momento delicato per Cosa Nostra. Ad essere colpito infatti è il meccanismo di sostituzione dei vecchi capi con nuove leve, i figli e i nipoti, proveniente dalle famiglie più influenti di Cosa Nostra. La sfilza di arresti effettuati negli ultimi mesi rischia di mandare in tilt il meccanismo di sostituzione e inceppare la macchina mafiosa.

Recente è l’arresto di Giuseppe Biondino, noto esponente della Mafia e figlio dell’autista di fiducia del Capo dei Capi. Adesso anche Paolo Liga è stato assicurato alla giustizia dopo due anni di fuga, mutilando così il Mandamento di Bagheria di una notevole risorsa. Un successo notevole che potrebbe portare a un considerevole allentamento della pressione sul territorio circostante.


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