Mahindra: storia della casa automobilistica indiana
Mahindra: storia della casa automobilistica indiana
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Mahindra: storia della casa automobilistica indiana

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Ecco tutte le informazioni della casa automobilistica indiana dal nome di Mahindra.

Mahindra è un grande produttore automobilistico indiano, compagnia di Mahindra Group. Nel nostro articolo di oggi andremo a vedere tutte le novità della casa automobilistica indiana, in particolare la sua storia e le sue auto prodotte.

Mahindra

Oggi possiamo affermare che il colosso indiano Mahindra si è davvero evoluto, tanto che dal marzo del 2011 in seguito all’acquisizione della coreana Ssangyong, ha fatto il suo debutto in occasione del campionato mondiale di moto e al Campionato di Formula E, presentando ben due modelli, ovvero la classe 125, affidati a due giovani piloti (il tedesco Marcel Schrotter, 18 anni, e l’inglese Danny Webb, 19 anni). In entrambi i casi ha partecipato con il suo team Mahindra Racing, ma il successo non è stato apprezzabile. Tra i piloti del suo team in Formula E, troviamo il brasiliano Bruno Senna e il tedesco Nick Heidfeld. La Mahindra ha manifestato nel tempo interessi per altre aziende automobilistiche come Jeep, Land Rover, Jaguar e Bertone.

Storia casa automobilistica

La compagnia indiana nasce nel lontano 1945 con il nome ufficiale di Mahindra, e inizialmente commerciava acciaio con dei fornitori in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Con il passare del tempo e dell’esperienza, il colosso indiano iniziò anche ad assemblare fuoristrada, espandendo la produzione con un alto livello di soddisfazione locale sotto la licenza della Kaiser e di American Motors. Successivamente entrò nella produzione di trattori agricoli e veicoli leggeri commerciali. Attualmente la società si è trasformata in un gruppo per il mercato indiano nel campo dei veicoli, strumenti agricoli, IT e servizi finanziari correlati come lo sviluppo di infrastrutture.

Auto suv

Dal 2005, Mahindra divenne il più grande produttore di SUV nel mercato indiano, entrando all’interno di un settore separato, il Mahindra Systems e Automotive Technologies (MSAT), per focalizzarsi sullo sviluppo di componenti e offrendo servizi ingegneristici. Ha inoltre firmato un accordo di collaborazione con il colosso Renault per la commercializzazione sul mercato asiatico di autovetture francesi, ovvero:

  • XUV500 (versioni a 2 e 4 ruote motrici, allestimenti W6 e W8, anche autocarro): risulta uno dei veicoli di punta del marchio automobilistico indiano, un vero e proprio SUV con un design di alto livello, caratterizzato da una lunghezza di ben 4,58 metri e una larghezza di 1,89 metri su 1,78 di altezza.

    Dispone di un abitacolo decisamente spazioso, arricchito con numerosi vani porta oggetti, ed uno splendido cruscotto in grado di ospitare laptop e luci a led. Troviamo un potente motore 2.2 turbodiesel Common Rail, 140 cv e 330 Nm di coppia, ed è possibile scegliere tra le due versioni di Mahindra XUV500, vale a dire, 4WD con quattro ruote motrici e 2WD per la guida su asfalto, con trazione anteriore.

  • Goa (in versione pick-up o suv): disponibile sia come SUV, che come Pick Up, e dispone di tutto ciò che occorre per chi ama il fuoristrada, in fatto di meccanica, trazione integrale, marce ridotte e sei posti, disposti su tre file di sedili. Il motore è un propulsore da 2.5 turbodiesel common rail, 107 CV, cui si unisce una cilindrata elevata, ma una potenza un po’ ridotta, con una trasmissione manuale a cinque marce.
  • Genio (pick-up cabina singola o doppia cabina) con trazione posteriore o integrale e marce ridotte.
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