Di Maio: "il censimento no, mai come il Pd"
Di Maio: “il censimento no, mai come il Pd”
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Di Maio: “il censimento no, mai come il Pd”

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio in un intervista ad Agorà si dichiara contrario al censimento dei rom. Scopri le reazione degli altri partiti.

Il censimento su base razziale non si può fare“. Queste le parole pronunciate da Luigi Di Maio durante una puntata di Agorà, il programma politico di RaiTre. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali attacca il Pd commentando: “L’ha già fatto in alcuni modi, io proprio il Pd non lo prenderei d’esempio,mai“. Il discorso verte in seguito sulla tanto discussa dichiarazione di Salvini riguardante il possibile censimento dei Rom, Di Maio quindi replica: “se si vuole assicurare sicurezza per quanto riguarda i campi Rom, che sono spesso fuori controllo, ed abbiamo problemi per le condizioni dei bambini troverà disponibilità nel M5S, sempre disponibilità.”

Il censimento Rom

La dichiarazione di Salvini su Telelombardia ha fatto il giro del mondo. Il ministro dell’ Interno ha parlato di un possibile censimento dei Rom in Italia. Le reazioni alla sua intervista non sono tardate ad arrivare: il Pd, partito di opposizione al governo, ha subito paragonato il censimento Rom a quello subito dagli ebrei nella seconda guerra mondiale.

Sulla presunta indagine sui Rom effettuata nel 2012, Maurizio Martina ha pubblicato un articolo di Nextquotidiano dove si sottolinea la differenza tra censimenti nazionali ed etnici. Su Nextquotidiano si analizza inoltre il fatto che i censimenti istat sono questioni indipendenti dalla politica e non si effettuano secondo etnie.

Repliche dall’Unione Europea

Guy Verhofstadt, membro del parlamento europeo, ha scritto un post su Facebook dove commentava le dichiarazioni di Salvini sui Rom: “Quest’uomo non guarda al futuro dell’Italia, la sta invece portando indietro al 1938, quando Mussolini promulgò le leggi razziali“. L’Unione Europea quindi si esprime in dissenso con le frasi del ministro degli Interni che nonostante le pressioni e le ipotesi di “stepback” non rimangia le parole dette nell’intervista.

L’esposto di Beatrice Brignona

La segretaria di Possibile Beatrice Brignona, il 21 giugno ha depositato un’esposto in Procura contro Salvini dichiarando: “Fomenta una narrazione distorta, per cui se sei Rom sei automaticamente un ladro.

Nella storia tutte le schedature su base etnica sono state giustificate e autorizzate sempre con una motivazione ufficiale“. In un commento su Fanpage.it Brignone ha poi commentato: “Il censimento su base etnica è inammissibile, forse Salvini non lo sa ma non tutti i Rom sono ladri, ce ne sono moltissimi che coprono ruoli istituzionali e non tutti vivono nei campi. Come sta succedendo ai Rom, domani potrebbe accadere coi gay o con una persona di orientamento di sinistra“. La segretaria ha poi sottolineato: “adesso ci aspettiamo una campagna d’odio contro di noi. Adesso Salvini è un ministro,ha una funzione pubblica, e dovrebbe rappresentarci tutti“.

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