Maltrattamento animali, cane prigioniero in microbalcone
Maltrattamento animali, cane prigioniero in microbalcone
Milano

Maltrattamento animali, cane prigioniero in microbalcone

maltrattamento animali

Maltrattamento animali, una donna ha notato un husky rinchiuso in un microbalcone e ha denunciato il fatto alle autorità milanesi

Maltrattamento animali, un bellissimo cane husky è stato tenuto rinchiuso in un microbalcone per un giorno intero. Una donna, Fulvia Consuelo, ha notato la situazione e ha denunciato il fatto alle autorità. Inoltre, ha scattato una foto, e ha postato su Facebook l’immagine del cane prigioniero. La foto è diventata virale, ed ha avuto molte condivisioni. Tuttavia, come ha poi affermato il Nucleo tutela animali, la porta-finestra era aperta, e l’animale avrebbe potuto entrare.

Maltrattamento animali Milano

Probabile caso di maltrattamento animali a Milano. Fulvia Consuelo, la mattina del 29 gennaio, è uscita di casa per recarsi a lavoro, ed ha subito notato questo bellissimo husky sdraiato come rinchiuso in un microbalcone, in zona Municipio IX. Alla fine, l’animale passerà l’intera giornata così, in questo modo. Preoccupata per l’animale, la donna ha avvertito le autorità, e ha fatto una foto all’husky, per segnalare il fatto anche su Facebook. L’immagine postata ha ottenuto diversi commenti e condivisioni sui social.

Affianco alla foto del cane, Fulvia Consuelo ha scritto: “Da oltre mezz’ora osservo questo splendido cane e mi domando che senso abbia tenere un animale per trattarlo in questo modo. Mi si stringe il cuore…”. Alla sera, alla fine della giornata lavorativa, l’husky era ancora lì, disteso sul microbalcone, in quello spazio piccolissimo.

Il Nucleo tutela animali ha preso in mano la situazione, ma non ha riscontrato nulla di grave. Infatti, sembrerebbe che la porta finestra fosse aperta. L’animale, avrebbe potuto entra nell’appartamento in qualunque momento. Ora, il Nucleo tutela animali sta cercando di contattare i proprietari per fare le necessarie verifiche e capire se la situazione in cui l’animale si trovava qualche giorno fa fosse un caso isolato. Nel frattempo si resta in contatto con la cittadina che ci ha segnalato la vicenda.

Maltrattamento animali

Il reato di maltrattamento animali punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, provoca una lesione ad un animale.

Ossia, lo si sottopone a sevizie o a comportamenti o a sforzi oppure a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche” con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La giurisprudenza ha chiarito che per integrare il reato non occorrono lesioni necessariamente fisiche, ma è sufficiente la sofferenza degli animali, poiché la norma mira a tutelarli quali esseri viventi in grado di percepire dolore, anche nel caso di lesioni di tipo ambientale e comportamentale.

Per ravvisarsi maltrattamento non è necessaria l’azione materiale di cagionare lesione ad un animale, ma sia sufficiente lasciarlo soffrire con condotte omissive.
La notizia di reato di maltrattamento animali può provenire, su iniziativa e segnalazione, di qualsiasi persona, la quale può rivolgersi direttamente all’autorità, attraverso denuncia presentata presso qualunque ufficio di polizia giudiziaria: carabinieri, polizia di Stato, corpo forestale. Le autorità, a questo punto, sono tenute ad intervenire in ordine a un reato a danno degli animali, ovvero avvalendosi delle associazioni animaliste o di enti riconosciuti.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche