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Mamma apprensiva: il biglietto per la figlia neopatentata

Il biglietto sull'auto della figlia neopatentata, applicato da una mamma decisamente apprensiva, ha fatto il giro del web diventando virale

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Quante saranno le mamme che l’avranno pensato, ma poi hanno desistito dall’idea? Eppure ce n’è una che l’ha fatto davvero. La foto, postata su Facebook e diventata immediatamente virale, lo dimostra chiaramente. “Mia figlia fa pratica di guida, non suonate per favore.

Si agita!”. Firmato in fondo: “La mamma”.

Questo è esattamente il messaggio incriminato, scritto su un semplice foglio di carta e poi attaccato con lo scotch sul bagagliaio dell’auto. Il biglietto, lo si vede benissimo, è accanto alla grande P di praticante, che chi ha conseguito la patente di guida conosce molto bene. Sui social il gesto di questa mamma di Trieste è piaciuto tantissimo. Al punto da totalizzare moltissimi commenti nonché condivisioni.

Del resto, come si dice… ogni scarrafone è bello a mamma sua!

Mamma apprensiva? 3 consigli utili

Prima di tutto la mamma dovrebbe cercare di capire se si trova di fronte a stati d’ansia patologici o no. Solo nel caso in cui si presenti uno stato di ansia che crea un disagio, tanto da inficiare le prestazioni di mamma, bisogna correre ai ripari. Se al contrario si tratta della cosiddetta ansia costruttiva, che rende la mamma più efficiente, si può imparare a conviverci.

Una volta accertato che trattasi di ansia patologica da arginare, prima di ricorrere all’intervento del medico o dello psicologo, è bene provare a trovare delle soluzioni personali. Come? Prima di tutto iniziando a fare del buon training autogeno. Le tecniche di respirazione aiutano infatti prendere le distanze dal problema, acquisendo una visione più oggettiva delle cose. Quando si sente che l’ansia sta prendendo il sopravvento, la mamma dovrebbe concedersi una pausa.

Il trucco consiste nel respirare profondamente per qualche minuto in modo da calmarsi. Poi potrà tranquillamente riprendere a fare quello che aveva interrotto, ma con più serenità.

Ripensare ai casi passati che sono stato fonti d’ansia poi risolti può essere d’aiuto. Ripercorrere con la mente le volte in cui c’era stata una decisione da prendere o una soluzione rapida da adottare aiuterà a capire che aveva prevalso la scelta meno dettata dall’ansia. Con esiti incoraggianti. Perché allora non continuare a insistere su quella strada?

Ansie sociali

Un discorso a parte meritano le cosiddette ansie sociali, cioè quelle che si sperimentano quando si fatica a socializzare con le altre mamme. E allo stesso tempo anche a far socializzare il proprio figlio con gli altri bimbi. L’ansia si manifesta anche quando si hanno grosse difficoltà a vivere il distacco dei piccoli, quando per esempio iniziano ad andare all’asilo o a scuola. O ancora quando ci si sente bloccate e non si è in grado di affrontare il colloquio con gli insegnanti.

In questi casi la risposta vincente e concreta può essere la desensibilizzazione. Anziché rifuggire le occasioni sociali, è dunque necessario in gioco e affrontarle o crearle. Una mamma ansiosa, che non riesce a portare il figlio alle feste dei compagni di scuola, potrebbe organizzare lei stessa una merenda per qualche amichetto degli figlio a casa propria.

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