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Manifestava mentre era in malattia, licenziato Fabio Tuiach

Manifestava mentre era al lavoro, licenziato Fabio Tuiach che però grida al complotto e spiega: "Mi vogliono distruggere, con i miei andremo alla Caritas"

Fabio Tuiach mentre manifesta

“Beccato” mentre manifestava e teneva comizi durante l’orario di lavoro in cui era in malattia, l’Agenzia per il lavoro portuale del Porto di Trieste ha licenziato Fabio Tuiach: l’ex consigliere comunale no vax, vicino alla destra estrema e fresco neo cattolico militante di Trieste non è più un portuale.

Licenziato Fabio Tuiach, manifestava ed aveva anche tenuto un comizio “da malato”

La motivazione? Nonostante fosse assente dal lavoro perché in malattia, avrebbe tenuto un comizio pubblico. Insomma, l’ex pugile prestato alla politica locale che poche settimane fa aveva dato la colpa del covid che aveva contratto “agli idranti” era fuori posto ed è stato visto. Stava infatti partecipando alle proteste all’esterno del varco 4 e in piazza Unità.

Fabio Tuiach, rosario e foto di un santo: licenziato mentre manifestava in orario di lavoro

In quelle circostanze tra l’altro era impossibile non riconoscerlo, data la “mise messianica”: rosario al braccio e la grande foto di un santo. Tuiach risulterebbe in malattia dal 19 ottobre, ma ha dato una spiegazione all’accaduto: lui era si uscito, ma negli orari consentiti dalla legge per le persone costrette a casa perché in malattia, mentre chi lo ha licenziato è di diverso avviso.

Dopo essere stato licenziato perché manifestava “in mutua” Fabio Tuiach ha detto: “Mi vogliono distruggere”

Ha spiegato Tuiach dopo aver annunciato di essersi negativizzato dal Covid: “Ho cinque figli, mia moglie è commessa part time: andremo a mangiare alla Caritas”. E ancora: “Mi vogliono distruggere. Lavoro in porto da quando avevo 18 anni: ora farò valutare la mia posizione da un avvocato e spero la situazione si risolva quanto prima consentendomi di tornare a lavorare in porto”. Poi la chiosa orante, come da un po’ con Tuiach accade: “Non mi resta che pregare, andando a recitare il rosario in piazza dell’Unità”.

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