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Manifestazioni no Green Pass, Enrico Montesano attacca i giornalisti e li chiama “Mediaservi”

"Mediaservi", così li ha definiti i giornalisti il noto attore Enrico Montesano che ha preso la parola alla Manifestazione no Green Pass a Roma.

Montesano attacca i giornalisti

Altro sabato di fuoco in molte piazza italiane dove i cortei No Green Pass si sono riuniti protestando ancora una volta contro la certificazione verde invocando la libertà. Tra queste migliaia di manifestanti era presente anche il noto attore Enrico Montesano che ha preso la parola durante la manifestazione che ha avuto luogo a Roma.

In questa occasione Montesano non ha esitato ad attaccare i giornalisti definendoli “Mediaservi”. Al contempo ha invocato un nuovo partito capace di parlare a nome del popolo italiano. “Il futuro è creare una nuova forza che ci rappresenti”, ha affermato l’attore.

Montesano attacca i giornalisti, “Il futuro è creare una nuova forza che ci rappresenti”

Enrico Montesano nel suo discorso, ha toccato molti temi. Dagli onnipresenti vaccini, alla necessità di proteggere i giovanissimi poi diventato uno slogan, non ultimo l’invocazione di una nuova forza politica capace di porsi tra popolo e Palazzo.

Proprio a questo proposito l’attore ha affermato che è necessario creare “un nuovo partito e faccio appello a tutti quelli nati da poco e che non hanno rappresentanza in Parlamento”.

Montesano attacca i giornalisti, lo slogan “Giù le mani dai bambini”

L’attore ha dedicato inoltre un ampio spazio al tema dei vaccini tanto da arrivare a lanciare lo slogan “giù le mani dai bambini”. Ha quindi parlato delle tante persone morte per covid: “Noi i morti li rispettiamo, sono loro che non li rispettano perché hanno lasciato morire persone da sole in ospedale senza neanche un parente”.

Montesano attacca i giornalisti, “Vaccinati e non vaccinati siamo tutti uguali”

Infine l’attore che, nei giorni scorsi era presente alla manifestazione di Trieste, ha fatto un bilancio di ciò che è successo: “Non voglio fare un elogio alla polizia che a Trieste ha usato maniere troppo forti ma la responsabilità è di chi impartisce ordini. Si poteva non eccedere ma chi ha dato questi ordini è responsabile di quello che è successo”.

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