Manuela Bailo, l'amante: "L'ho vista il giorno prima"
Manuela Bailo, l’amante: “L’ho vista il giorno prima”
Cronaca

Manuela Bailo, l’amante: “L’ho vista il giorno prima”

Manuela Bailo
Manuela Bailo

Non è ancora risolto il giallo sulla scomparsa di Manuela Bailo. Tuttavia, l'amante rivela: "L'ho vista il giorno prima ma non c'entro"

Torna scottante e drammatico il caso di Manuela Bailo. E’ ancora giallo sulla sua scomparsa. Forse un regolamento di conti sentimentale, hanno detto alcuni. Di lei si sono perse le tracce sul finire del mese di luglio. A distanza di due settimane, l’amante della donna ha fatto sentire la sua voce.

L’amante di Manuela Bailo

“Io sono tranquillo, so di non aver fatto nulla e di non c’entrare con questa vicenda, ma allo stesso tempo sono preoccupato per lei”. E’ questo ciò che ha rivelato al Giornale di Brescia l’amante di Manuela Bailo, la 35enne bresciana sparita nel nulla dopo aver lasciato la casa dove vive nel pomeriggio di sabato 29 luglio. L’uomo, più grande di lei di una decina di anni, ha rivelato che la loro relazione segreta era finita “da oltre un anno”. Tuttavia, ha rivelato di aver visto Manuela per l’ultima volta venerdì sera, a poche ore dalla sua scomparsa.

“È vero ci siamo incontrati per un aperitivo con altri colleghi”, ha ammesso l’ormai ex amante della giovane donna.

Ho visto la solita Manu, allegra, serena”, ha confidato. Poi è emerso il giallo dei messaggini. I due, infatti, all’indomani del loro incontro, si sono anche scambiati sms.

La trentacinquenne era stata ripresa dalle telecamere di video sorveglianza in casa prima di sparire. In merito al mistero sulla loro conversazione telefonica, l’uomo ha precisato: “Si, ci siamo scritti, ma nessun messaggio particolare. Mi ha ribadito che andava al lago”. Nell’intervista, inoltre, ha confermato quanto già detto ai carabinieri. Lui è tornato al lavoro il lunedì successivo con un forte dolore alle costole. Tuttavia, ha puntualizzato immediatamente: “Solo una coincidenza, sono caduto in casa e ho preso una botta”. Nel frattempo non è ancora stata trovata dopo quasi tre settimane l’auto sulla quale viaggiava Manuela Bailo. L’inchiesta della Procura di Brescia resta ancora contro ignoti.

Interrogato l’ex fidanzato

Nei giorni scorsi l’ex fidanzato (e ancora convivente di Manuela Bailo) è stato ascoltato dal sostituto procuratore di Brescia, Francesco Milanesi titolare dell’inchiesta.

Matteo Sandri, che ha confermato che la relazione con la giovane è ormai finita da quasi due anni, ha risposto alle domande ed è stato sentito come persona informata dei fatti. Ha ricostruito le giornate prima della scomparsa quando ha ricevuto gli sms di Manuela. La donna, secondo quanto ha riferito, ha detto sarebbe rimasta a dormire al lago, mentre lunedì 30 luglio era in compagnia dell’amica Francesca. In realtà la giovane bresciana non è mai andata al lago di Garda dove la famiglia ha una casa a Rivoltella e neppure dall’amica Francesca.

Sandri è stato l’ultimo a ricevere sms da Manuela alle 21 e 51 di lunedì 30 luglio sera. E’ lui l’ultimo ad averla vista attraverso le telecamere di videosorveglianza installate in casa. Tali riprese che si riferiscono al tardo pomeriggio di sabato quando Manuela era in casa da sola. In quel momento l’ex fidanzato era al lavoro.

L’uomo è dipendente di un negozio di elettronica in un centro commerciale nella provincia di Brescia.

L’appello della sorella

Chiunque sa qualcosa o ha visto qualcosa parli. Vi prego, chi sa si faccia vivo con le forze dell’ordine”. È questo l’appello disperato di Arianna Bailo, sorella di Manuela. La famiglia ha rotto il silenzio e in attesa di sviluppi dell’indagine coordinata dalla Procura di Brescia, chiedendo che chiunque sappia qualcosa sul destino della 35enne parli.

“Voglio rivolgere un appello a chiunque viva nelle zone limitrofe a Brescia”, ha detto la sorella della donna scomparsa. “Le telecamere di videosorveglianza hanno inquadrato la sua vettura a Brescia sabato 28 luglio. Si tratta di una Opel corsa a tre porte grigio metallizzata targata EF 460 GZ. Chiunque la vedesse è pregato di chiamare il numero 112 immediatamente”, ha voluto precisare.

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