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Marasco (Logico): 'Con decreto scommesse Italia si adegua a Europa'

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Roma, 30 set. - (Adnkronos) - "Un provvedimento che attendevamo da molto tempo, al quale abbiamo lavorato già nel 2018 in prima linea, in rappresentanza del settore del gioco a distanza, all’interno di un progetto condiviso con l’Adm, Sogei e tutti gli operatori”. Quest...

Roma, 30 set.

– (Adnkronos) – "Un provvedimento che attendevamo da molto tempo, al quale abbiamo lavorato già nel 2018 in prima linea, in rappresentanza del settore del gioco a distanza, all’interno di un progetto condiviso con l’Adm, Sogei e tutti gli operatori”. Questo il commento di Moreno Marasco presidente di LOGiCO (Lega Operatori Gioco Canale Online) in seguito alla pubblicazione del Decreto scommesse.

“Questa riforma che ha richiesto tempo anche tra l’approvazione e la pubblicazione – ricorda Marasco – evidentemente figlia di una stagione precedente in cui c’era maggior dialogo e cooperazione tra lo Stato e i concessionari tanto da ricevere il plauso del Consiglio di Stato nell’ambito del suo parere favorevole al Decreto scommesse.

L’auspicio è che si ritrovi un percorso virtuoso nei rapporti con le Istituzioni.”

Nel dettaglio, il decreto – si spiega in una nota – "introduce molte novità soprattutto in un’ottica di contrasto al gioco illegale e tutela del gioco responsabile. Allineandosi ai principali modelli di scommessa che vengono offerti a livello internazionale, come l’Asian Handicap per citarne uno, si adegua l’offerta italiana a quanto già avviene all’estero, favorendo cosi il contrasto all’offerta illegale".

"Ma la principale di queste – continua Logico – consiste nell’introduzione del cash out semplificato, che consente allo scommettitore di uscire dalla scommessa prima ancora che l’esito si verifichi, grazie ad un’interfaccia creato ad hoc. Sembra una banalità, ma in realtà va nella direzione giusta rispetto ad una politica di gioco responsabile, perché consente allo scommettitore di decidere di non accettare il rischio sino in fondo e fermarsi sia pur rinunciando ad una parte della vincita.

Negli altri Paesi il cash out esisteva già da tempo e l’Italia non si era ancora adeguata".

Per l'associazione "altro aspetto rilevante è il riconoscimento dell’errore palese di quota, che il concessionario può finalmente correggere. Con i decreti direttoriali attuativi si stabilirà con quale modalità, ma è passato il principio – già presente nel codice civile – per cui l’operatore può sbagliare ed eventualmente correggersi".

Infine "rilevante a nostro avviso anche la riduzione della posta unitaria, che da 2 euro scende a 1 euro: è un buon segnale, perché significa poter fare una giocata minima spendendo meno".