Marcella Di Folco, il ricordo di Vladimir Luxuria | Notizie.it
Marcella Di Folco, il ricordo di Vladimir Luxuria
Cronaca

Marcella Di Folco, il ricordo di Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria ricorda Marcella Di Folco

La vicenda umana e politica di Marcella Di Folco – presidente del Mit, Movimento identita’ delle persone transessuali e transgender – ha rappresentato un pezzo di storia nel percorso, talvolta aspro, di lotta per i diritti civili in Italia. Valdimir Luxuria conosceva bene Marcella Di Folco e ne ricorda il valore politico.

Marcella Di Folco lasciò Roma per vivere a Bologna. Per quale motivo?

Bologna è una città importante per il movimento di liberazione sessuale, la presa del Cassero e il MIT ne sono un esempio… e poi si vive bene e si mangia bene (cosa per Marcella altrettanto importante!)

Chi ha conosciuto Marcella Di Folco ne parla come una trans fuori dal coro. Qual è stato il suo contributo

Marcella era una mente lucida, combattiva e determinata. Essere trans non significa essere tutte uguali. Marcella è stata una colonna del movimento, un contributo fondamentale a inserire nelle lotte contro il pregiudizio non solo la questione dell’orientamento sessuale ma anche quello dell’identità di genere.

Sapeva come tuonare anche con la voce per farsi sentire! Avremmo però bisogno di maggiore unità al nostro interno per non disperdere al vento l’eredità di Marcella.

Quali sono le prospettive del movimento?

IL movimento solo se unitario può continuare a combattere per far rientrare l’Italia in Europa sui diritti civili e salvarla dai fondamentalismi politici e religiosi. Io continuerò a lottare in memoria della mia amica Marcella.

Il sito del MIT

L’osservatorio Nazionale sull’Identità di genere

Il Cassero

) Perché Bologna è una città importante per il movimento di liberazione
sessuale, la presa del Cassero e il MIT ne sono un esempio… e poi si vive
bene e si mangia bene (cosa per Marcella altrettanto importante!)

2) Marcella era una mente lucida, combattiva e determinata. Essere trans non
significa essere tutte uguali.

3) Marcella è stata una colonna del movimento, un contributo fondamentale a
inserire nelle lotte contro il pregiudizio non solo la questione
dell’orientamento sessuale ma anche quello dellìidentità di genere. Sapeva
come tuonare anche con la voce per farsi sentire! Avremmo però bisogno di
maggiore unità al nostro interno per non disperdere al vento l’eredità di
Marcella.

4) IL movimento solo se unitario può continuare a combattere per far
rientrare l’Italia in Europa sui diritti civili e salvarla dai
fondamentalismi politici e religiosi.
Io continuerò a lottare in memoria della mia amica Marcella.

—– Original Message —–
From: “Luigia” <tjoblomov@hotmail.it>
To: <vladimir@vladimirluxuria.it>
Sent: Tuesday, September 07, 2010 8:50 PM
Subject: Marcella Folco

> Gentile Luxuria
> è possibile un’intervista per Bologna Magazine in relazione alla scomparsa
> di Marcella di Folco? Di solito, procedo con domande online, dunque:
>
> 1) Perchè Marcella Di Folco ha scelto Bologna come città?
> 2) DI Folco era una trans fuori dal coro. In che senso?
> 3) Il Mit – ma in generale il movimento Lgbt – come è cambiato negli anni
> che hanno visto la Di Folco come protagonista? Qual è stato il suo
> contributo?
> 4) Quali sono le prospettive del movimento? Quali le autocritiche?
>
> Grazie
> Luigia Bencivenga) Perché Bologna è una città importante per il movimento di liberazione sessuale, la presa del Cassero e il MIT ne sono un esempio… e poi si vive bene e si mangia bene (cosa per Marcella altrettanto importante!) 2) Marcella era una mente lucida, combattiva e determinata. Essere trans non significa essere tutte uguali. 3) Marcella è stata una colonna del movimento, un contributo fondamentale a inserire nelle lotte contro il pregiudizio non solo la questione dell’orientamento sessuale ma anche quello dellìidentità di genere. Sapeva come tuonare anche con la voce per farsi sentire! Avremmo però bisogno di maggiore unità al nostro interno per non disperdere al vento l’eredità di Marcella. 4) IL movimento solo se unitario può continuare a combattere per far rientrare l’Italia in Europa sui diritti civili e salvarla dai fondamentalismi politici e religiosi. Io continuerò a lottare in memoria della mia amica Marcella. —– Original Message —– From: “Luigia” <tjoblomov@hotmail.it> To: <vladimir@vladimirluxuria.it> Sent: Tuesday, September 07, 2010 8:50 PM Subject: Marcella Folco > Gentile Luxuria > è possibile un’intervista per Bologna Magazine in relazione alla scomparsa > di Marcella di Folco? Di solito, procedo con domande online, dunque: > > 1) Perchè Marcella Di Folco ha scelto Bologna come città? > 2) DI Folco era una trans fuori dal coro. In che senso? > 3) Il Mit – ma in generale il movimento Lgbt – come è cambiato negli anni > che hanno visto la Di Folco come protagonista? Qual è stato il suo > contributo? > 4) Quali sono le prospettive del movimento? Quali le autocritiche? > > Grazie > Luigia Bencivenga

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