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Marche e Friuli Venezia Giulia superano la soglia di allerta nelle terapie intensive

Il Covid continua a circolare e i numeri lo confermano: l'occupazione dei posti letto è in aumento in 7 Regioni.

Marche Friuli terapie intensive

Mentre l’Europa affronta una situazione critica per via della brusca risalita dei contagi da Covid-19, anche l’Italia fa i conti con casi in aumento, sebbene la situazione appaia fortunatamente sotto controllo per merito della campagna vaccinale portata avanti a ritmo spedito nel corso degli ultimi mesi.

Tuttavia, per Matteo Bassetti non ci sono dubbi: la quarta ondata è iniziata. Nella città di Trieste i contagi raggiungono numeri da record e potrebbero presto essere introdotte nuove restrizioni. Proprio in Friuli Venezia Giulia e nelle Marche è stata oltrepassata la soglia di allerta nelle terapie intensive, con un’occupazione pari all’11%.

Marche e Friuli Venezia Giulia, superata la soglia di allerta nelle terapie intensive

Dopo le Marche, che hanno raggiunto l’11% di occupazione dei posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid, anche il Friuli Venezia Giulia supera la soglia di allerta del 10%.

Si tratta di uno dei parametri attraverso cui decretare l’eventuale passaggio in zona gialla. I dati sono emersi dall’ultimo rapporto Agenas, datato martedì 9 novembre 2021.

Marche e Friuli Venezia Giulia superano la soglia di allerta nelle terapie intensive: qual è la situazione nel resto d’Italia

Il monitoraggio Agenas delinea nel resto del Paese una situazione fortunatamente sotto controllo.

Il tasso di occupazione in area non critica resta fermo al 6%. Tuttavia, dopo un mese di stabilità, è di nuovo in rialzo la percentuale nei reparti di terapia intensiva, che passa dal 4 al 5%. I posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid sono aumentati non solo in Friuli e nelle Marche, ma anche in Piemonte (dal 3 al 4%), in Liguria e in Veneto (dal 4 al 5%).

Stabile la situazione in altre Regioni. La Sicilia resta al 9%.

Inoltre, l’occupazione dei posti letto è in crescita in 7 Regioni, anche se non supera la soglia di allerta del 15%. L’aumento sta riguardando in particolare Abruzzo, Liguria, Puglia, Toscana (al 6%), Friuli Venezia Giulia (al 10%), provincia autonoma di Bolzano (al 13%) e Veneto (al 4%). La situazione sembra migliorare in Basilicata (7%) e Valle d’Aosta (8%). Stabile, invece, nel resto d’Italia.

Marche e Friuli Venezia Giulia, superata la soglia di allerta nelle terapie intensive: le parole di Fedriga

Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, è più volte intervenuto per commentare con durezza quanto sta accadendo negli ultimi giorni nella sua Regione, dove le numerose manifestazioni no green pass hanno generato un enorme focolaio.

Fedriga, infatti, ha dichiarato: “Io penso che saremmo in poco tempo in zona gialla se continuiamo così. Ci sono delle responsabilità”. A margine di un incontro a Trieste, ha ribadito: “Noi non vogliamo negare il diritto di dire la propria opinione, ma gli atti violenti devono essere condannati e perseguiti, senza indugio”. Fondamentale, inoltre, evitare “comportamenti che facciano, come è successo ed è continuato a succedere, aumentare il contagio. Questo è inaccettabile. Non è possibile che pochi possano limitare la libertà di tutti.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha anche sottolineato che Trieste è stata colpita dal punto di vista economico e lavorativo, perché pensiamo ai danni che si creano con le continue manifestazioni ai commercianti e alle persone che vogliono lavorare per portare a casa il pane per la propria famiglia.

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