Marchionne, ospedale Zurigo: "In cura per grave malattia"
Marchionne, ospedale Zurigo: “In cura per grave malattia”
Attualità

Marchionne, ospedale Zurigo: “In cura per grave malattia”

sergio marchionne

La clinica afferma che Marchionne è stato in cura per più di un anno. Fca non era a conoscenza delle reali condizioni dell'ex ad.

L’Ospedale Universitario di Zurigo ha confermato che Sergio Marchionne “era un paziente” della clinica e che “da oltre un anno si recava regolarmente nel nostro ospedale per curare una grave malattia”. La natura del male che ha colpito il dirigente italo-canadese, scomparso il 25 luglio, non viene precisata. Marchionne è stato ricoverato, nella città svizzera, lo scorso 28 giugno per sottoporsi a un intervento alla spalla destra. Le sue condizioni di salute sono peggiorate in seguito al sopraggiungere di complicazioni post-operatorie.

Il comunicato della clinica di Zurigo

Il comunicato dell’Ospedale Universitario di Zurigo ha confermato, per la prima volta, la presenza di Sergio Marchionne all’interno della struttura. Era noto che l’ex amministratore delegato Fca fosse ricoverato nella clinica che, tuttavia, non si era mai esposta pubblicamente. La ragione risiede nella privacy garantita ai pazienti e “per questo motivo e fino a questo momento l’Usz non ha preso posizione in merito all’ospedalizzazione e al trattamento del signor Sergio Marchionne”. “La fiducia dei/delle pazienti nei confronti del ricorso alle migliori terapie possibili e nella discrezione è cruciale per un ospedale.

L’ospedale universitario di Zurigo attribuisce enorme importanza al segreto professionale- continua la nota- e questo vale in egual misura per tutti i pazienti e le pazienti. Lo stato di salute è materia del/della paziente e dei relativi famigliari”. Tuttavia la clinica ha preso una posizione a causa delle voci circolate sulla possibilità che si siano verificati errori durante l’operazione chirurgica cui è stato sottoposto Sergio Marchionne; la nota diramata da Fca il 21 luglio smentiva tale ipotesi, citando “complicazioni post operatorie”. Il comunicato dell’ospedale svizzero ha comunque lo scopo di frenare “ulteriori speculazioni”. “Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all’avanguardia, il signor Marchionne è purtroppo venuto a mancare”, continua il comunicato dell’ospedale che esprime il proprio cordoglio ai familiari dell’ex ad.

La nota di Fca

Fca ha diramato, tramite un portavoce, una breve nota dopo il comunicato dell’ospedale universitario di Zurigo. Interpellata dalla stampa, l’azienda afferma di non essere in grado di “commentare le dichiarazioni dell’ospedale universitario di Zurigo.

Per motivi di privacy sanitaria, la Società non aveva conoscenza dei fatti relativi allo stato di salute del dottor Marchionne”. Fca continua ricostruendo cronologicamente le sue dichiarazioni pubbliche, dall’intervento chirurgico dell’ex amministratore delegato al cambio di vertice, dovuto al peggiorare delle condizioni del dirigente: “La Società ha appreso che il dottor Marchionne aveva subito un intervento chirurgico e ha emesso una dichiarazione a riguardo. Venerdì 20 luglio la Società è stata informata dalla famiglia del dottor Marchionne senza alcun dettaglio del deterioramento delle sue condizioni e che di conseguenza egli non sarebbe stato in grado di tornare al lavoro- continua il comunicato, riportato integralmente dal Corriere della Sera- La Società ha quindi prontamente assunto e annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente”.

La conferma della famiglia

La versione fornita da Fca in quest’ultima nota è stata confermata dai familiari di Sergio Marchionne, che hanno rilasciato una breve dichiarazione all’Ansa. La Società infatti “non era a conoscenza delle condizioni di salute” del suo ex amministratore delegato.

La famiglia, oltre a ringraziare tutti coloro che hanno condiviso il suo dolore, e dopo aver chiesto di rispettare la privacy, precisa all’Ansa: “Alla fine della scorsa settimana Fca è stata informata che Sergio Marchionne non sarebbe più stato capace di tornare al lavoro, senza aggiungere altri dettagli“.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche