×

Marco Garofalo, le cause della morte del coreografo di Amici

Condividi su Facebook

Il 19 aprile 2018 si spegneva a 61 anni Marco Garofalo. Ma quali furono le reali cause della morte del ballerino e coreografo di Amici?

marco-garofalo

Era il 19 aprile del 2018 quando Marco Garofalo, ballerino e coreografo di fama nazionale ma noto soprattutto per essere stato professore di danza moderna nel programma Amici di Maria De Filippi, è venuto a mancare a causa di quello che diverse fonti hanno descritto come “un brutto male“.

Nel corso della sua carriera Garofalo aveva lavorato in diversi programmi televisivi Rai e Mediaset, curando personalmente le coreografie e donando quel tocco personale che ha fatto sì venisse ricordato anche dopo la sua scomparsa.

Marco Garofalo: le cause della morte

Stando ai resoconti pubblicati nei giorni successivi alla morte, Marco Garofalo stava lottando contro un brutto male che lo aveva colpito diverso tempo prima; una malattia che lo avrebbe costretto a combattere duramente durante gli ultimi anni della sua vita ma contro il quale, purtroppo, non è riuscito a vincere.

Con la sua morte, Marco Garofalo ha lasciato la moglie Rosa e i due figli Alessio e Clarissa, oltre a decine di ballerine e ballerini che sono rimasti orfani della sua competenza e della sua professionalità artistica. Dopo aver iniziato a lavorare in televisione come ballerino dagli anni ’70 e come coreografo dal 1989, negli ultimi anni si era concentrato anche sull’insegnamento accettando di diventare professore di danza moderna nel programma Amici di Maria De Filippi per due edizioni consecutive, ritornando in trasmissione per uno stage poco prima della sua scomparsa.

Le reazioni del mondo televisivo dell’epoca

La scomparsa di Garofalo suscitò molte reazioni nel mondo della televisione e dello spettacolo, a partire da Stefano Jurgens, che lavoro con lui per diversi anni e che ebbe modo di dire: “Un maestro di danza, un amico, un collega, e anche più. Un abbraccio d’amore a Rosa, ai figli e a tutti coloro che lo amano da sempre. Ciao Marco, il cielo è bello per te”.

Garofalo lavorò per lungo tempo anche con Lorella Cuccarini, che poco dopo la scomparsa lo salutò in questo modo: “Eri uno dei più talentuosi. Quanti balletti abbiamo realizzato insieme, quanto sudore, quanti sogni condivisi. Riposa in pace Marco, e salutami Silvio”.

Simili commenti si ebbero all’epoca anche da parte del direttore artistico di Amici, Luca Tommassini, che commentò: “Qualche settimana fa ho rivisto Marco dopo tanti anni. Felice di poter lavorare ancora nonostante la malattia.

Felice di essere nel cuore di Maria, che non lo ha mai dimenticato. Nessuno potrebbe dimenticare quel ragazzo “pasoliniano”, che ho conosciuto quando avevo 9 anni. Un amico, un maestro. Ciao Marco!”. L’anno successivo alla scomparsa, Garofalo ricevette un omaggio postumo anche dall’ultima trasmissione per cui aveva supervisionato le coreografie, Ciao Darwin, dove durante l’ultima puntata il conduttore Paolo Bonolis lo volle ricordare con queste parole: “Questi ballerini sono tutti figli di Marco Garofalo”.

Il messaggio del figlio Alessio

Visualizza questo post su Instagram

Orgoglioso di aver avuto un padre come te, un rapporto inspiegabile che nessuno si può immaginare,eri un padre,un amico,un fratello.. sei stato uno dei migliori se non IL MIGLIOR coreografo della televisione italiana ma la cosa che ci legava era il Calcio, la cosa che amavi son da bambino e che ci ha sempre legato sin da quando ero piccolo.. lascerai un vuoto incolmabile ma goditi il viaggio più bello.. ti amo MIO BOSS ❤️

Un post condiviso da 14 (@alessiogarofalo_) in data: 19 Apr 2018 alle ore 12:38 PDT


Sui social il figlio Alessio pubblicò all’epoca una bella e toccante immagine che lo ritraeva da piccolo insieme al padre. Ecco le sue parole affettuose: “Orgoglioso di aver avuto un padre come te, un rapporto inspiegabile che nessuno si può immaginare,eri un padre,un amico,un fratello.. sei stato uno dei migliori se non IL MIGLIOR coreografo della televisione italiana ma la cosa che ci legava era il Calcio, la cosa che amavi son da bambino e che ci ha sempre legato sin da quando ero piccolo.. lascerai un vuoto incolmabile ma goditi il viaggio più bello.. ti amo MIO BOSS”.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Redazione Notizie.it

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.