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Margherita Devalle presenta “Fatty Furba”, il podcast all’insegna dell’empowerment femminile

“Le interviste del mio podcast sono motivazionali e descrivono il ruolo della donna”, così Margherita Devalle presenta nell’intervista “Fatti Furba".

Margherita Devalle podcast

Intraprendente, grintosa e coinvolgente, ma anche gentile e solare: è forse questo mix il segreto di Margherita Devalle, che con la sua voce racconta storie avvincenti. Nasce così il suo podcast, “Fatty Furba”, dedicato alle donne che hanno contribuito a rivoluzionare la musica in Italia.

Il podcast è all’insegna dell’empowerment femminile e si ripromette di raccontare storie di donne che si sono affermate nel loro ambiente lavorativo. Così nell’intervista racconta con entusiasmo il suo progetto e svela alcuni dei suoi prossimi step.

Margherita Devalle, il suo podcast è “Fatty Furba”

“Fatty Furba – Lavoro presso me stessa” è il podcast ideato e creato da Margherita Devalle, speaker radiofonica, conduttrice e content creator, in collaborazione con il cantautore Francesco Sacco.

Al progetto hanno partecipato anche Niccolò Pagni, che ha realizzato le grafiche e Agnese Carbone, autrice degli scatti fotografici.

Margherita Devalle podcast

Dopo la prima serie, che ha coinvolto in tre puntate altrettante giovani donne forti e affermate (Carlotta Vagnoli, Tea Hacic-Vlahovic e Dueditanelcuore), le protagoniste della nuova trilogia sono tre donne che hanno vissuto, cambiato e rivoluzionato gli schemi ultra maschilisti del mondo della musica e che hanno lasciato e/o stanno lasciando il segno, diventando stimolo e punto di riferimento per le generazioni future.

Dopo la prima ospite Daniela Giombini, storica tour manager italiana dei Nirvana, è il turno dell’intervista a Paola Zukar, donna che ha segnato la storia del rap italiano, e poi quella a Sara Potente.

“Fatty Furba” è un progetto di podcasting ispirazionale nato dalla voglia di dare voce a donne forti e intraprendenti che si sono affermate nel proprio campo e che rappresentano il cambiamento.

La prima trilogia è stata dedicata all’empowerment femminile con interviste ironiche e sopra le righe a giovani donne “paladine dell’online” e che hanno fatto del proprio modo di essere e di comunicare la propria vita, diventando portavoci di grandi tematiche legate al mondo della donna e al femminismo.

A proposito del suo progetto, Margherita Devalle ha spiegato: “Fatty Furba sono io. Fatty Furba era mia nonna che, per badare alla sua famiglia, si divideva tra 4 lavori e con la sua forza e determinazione è sempre stata grande fonte di ispirazione per tutta la famiglia. Fatty Furba è mia madre che, per sopperire alla mancanza di suo padre e badare ai suoi fratelli, ha iniziato a lavorare a 14 anni e da lì non ha mai smesso, raggiungendo traguardi che lei stessa non si sarebbe mai immaginata. Fatty Furba siamo tutti noi, sì, anche tu che stai leggendo, che grazie alla nostra intraprendenza, stiamo realizzando il nostro percorso di vita”.

Margherita Devalle podcast

Margherita Devalle racconta il suo podcast, “Fatty Furba”

“Fatty Furba” racchiude l’energia di tante donne, le difficoltà incontrate lungo il proprio percorso e la voglia di fare che non se n’è mai andata. Racchiude storie personali che possono rivelarsi curiose per il pubblico, ma anche motivo di ispirazione. Spiegando com’è nato il podcast, Margherita ha raccontato: “La ricerca del contenuto è stata abbastanza travagliata. L’idea nasce da una mia necessità di realizzare un podcast in un momento di lockdown totale. Avevo già i microfoni in casa, avendo scoperto anni prima il mondo del podcast in America, ma con la frenesia degli appuntamenti non avevo mai concretizzato il mio desiderio. “Fatty Furba” è un personaggio che ho in testa: sono io ma siamo tutti noi. È una persona, a prescindere dal genere, che si rimbocca le maniche e fa di tutto per realizzare il suo percorso di vita. Prima “Fatty Furba” era legato al Festival di Sanremo. Nel 2021 non si poteva andare e allora ho immaginato di arrivare al largo della città ligure a bordo di un peschereccio. Mi sono immaginata in quel contesto anche quando non era possibile esserci fisicamente. Per me è stato una sorta di audio-romanzo, con cui ho raccontato gli aneddoti del Festival. “Fatty Furba” sul pescareccio va alla ricerca dei protagonisti della scorsa edizione, alcuni dei quali sono ospiti del podcast stesso, e insieme raccontiamo il Festival di Sanremo. “Fatty Furba” ha voluto sottolineare l’attualità dell’evento, che non è mai stato vecchio”.

Quindi ha precisato: ““Fatty Furba” originariamente era Margherita che provava ad andare a Sanremo e si arrangiava raccontando il Festival. Ora il podcast ha cambiato pagina: attraverso le biografie di cui sono da sempre un’attenta lettrice, oltre a essere attenta al mondo delle donne, ho cercato modelli ispirazioni. Così nel podcast ho voluto dare spazio a donne che sono già dei modelli ispirazioni, indipendentemente dal genere e dal lavoro degli ascoltatori. Puoi lavorare in banca o fare il benzinaio, ma dalle difficoltà e dai risultati ottenuti dai miei ospiti puoi sempre trarne un insegnamento. Ho deciso di concentrarmi sul mondo delle donne, perché oggi è importante dare voce a noi donne, in qualsiasi modo. Sono andata prima a indagare le grandi paladine del web e poi mi sono spostata verso il mondo della musica. Successivamente, servendomi sempre della trilogia, indagherò altri settori in cui la donna si trova in minoranza”.

Anche Margherita Devalle ha subito i limiti che le donne devono spesso affrontare facendosi strada nel lavoro? “Il mondo della musica è soprattutto maschile. Spesso se il CEO è donna, le possibilità di trovare donne tra i vertici dell’azienda è più alto. Resta ridotto qualora il CEO fosse un uomo. Lo percepisco anch’io nel mondo radiofonico. Constato anche degli importanti passi in avanti, sebbene nelle grandi radio una sola donna e due donne che conducono un proprio programma è una tendenza molto rara. All’interno della redazione, invece, la presenza della donna è maggiore rispetto agli speaker. Spesso noi donne ci troviamo a scontrarci con un muro che appare impossibile da valicare. Si sta andando verso una direzione positiva, in cui si sta cercando di arrivare a una parità di genere, ma non basta. Negli ultimi 5/6 anni il cambiamento si vede, ma bisogna ancora fare molti passi in avanti. I dati parlano chiaro: prima della pandemia, si diceva che il gender gap mondiale sarebbe stato risanato in 99 anni, ora siamo tornati a 135 e in Italia si parla di 63 anni. Problemi legati alla famiglia, come la Dad dei figli, hanno costretto tante donne a rinunciare al proprio ruolo lavorativo per dedicarsi ad altre emergenze. La nostra è una buona posizione rispetto ad altri Stati del mondo, ma non lo è all’interno dell’Europa, dove Islanda, Finlandia e Norvegia hanno ormai quasi eliminato il gap di genere, che si declina anche in salari scompensati tra uomo e donne”.

Poi ha sottolineato: Le interviste che propongo nel mio podcast sono motivazionali, ma non solo: offrono uno spaccato del ruolo della donna, ognuno nel proprio settore. Per questo motivo, vorrei presto proseguire con altre trilogie, intervistando donne che lavorano in altri mondi e ricevendo così la loro testimonianza. Sarà utile a capire sia il ruolo della donna sia la situazione nel mondo del lavoro. Sono davvero grata alle donne che hanno accettato con felicità di partecipare e raccontare la propria esperienza. Sono contenta che in tante ci abbiano creduto e abbiano compreso la mission del podcast: non era scontato”.

I prossimi progetti

Speaker radiofonica, presentatrice tv ma non solo, anche digital strategist e grande appassionata di musica: questi i superpoteri di Margherita Devalle. Dal 2016 è on air su radio popolare con il suo programma Lafigliadeldottore e con le interviste agli artisti più freschi del momento, ma è anche in giro sul web con rubriche e aneddoti. Dopo le collaborazioni con Billboard Italia, Triennale Milano e Milano Music Week, a febbraio 2021 lancia il podcast Fatty Furba, pronta a esplorare il mondo con la velocità di una serie tv e le sonorità di un programma radiofonico.

Per Margherita però non mancano neppure i pensieri per il futuro. A tal proposito, ha svelato: “Al momento sto puntato soprattutto sul mondo della radio, dove voglio crescere. Il progetto “Fatty Furba” è protagonista di nuove evoluzioni: ho tante idee in testa, sto selezionando nuovi personaggi da coinvolgere e nuovi filoni. Non è facile la scelta della prossima trilogia”. Poi ha espresso il suo augurio: “Mi piacerebbe che presto il mondo dei podcast vivesse un’evoluzione tecnica che lo rendesse più agibile. È una realtà che sta prendendo sempre più piede, anche quelli più piccoli e non necessariamente prodotti dai personaggi più noti”.

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