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Maria Borio, 'radici e innovazione a Poesiæuropa, al via le borse di studio'

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Perugia, 26 lug. (Labitalia) – Torna, dal 2 al 5 settembre 2021, sull’isola Polvese del lago Trasimeno, in provincia di Perugia, il festival Poesiæuropa. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è posta sotto l’alto patrocinio del parlamento europeo ed è organizzata da Spazio humanities aps, in collaborazione con Umbrò.

Poesiæuropa propone una riflessione sulla cultura europea partendo dalle voci continentali della poesia, per riconsiderare il valore delle radici umanistiche e spirituali dell’Europa e costruire insieme visioni per il futuro. Sono previste borse di studio per le quattro giornate. Le domande con curriculum vitae vanno inviate a info@umbrocultura.com entro l’8 agosto.

"Nel 2019 – afferma all'Adnkronos/Labitalia Maria Borio, poetessa e presidente del festival Poesiæuropa – abbiamo lanciato la prima edizione di un appuntamento dedicato alla poesia europea, che a partire dalle voci della poesia portasse a riflessioni sulla cultura e sulla politica europea e sulle sue radici umanistiche.

E' nata così Poesiæuropa, dove il dittongo latino æ ci è sempre sembrato un efficace espediente grafico per sottolineare la comunità e i legami degli artisti fra i vari paesi d’Europa, legami che spesso andrebbero presi come esempio di scambi e collaborazioni anche per chi non opera nel mondo della cultura. Vorrei ricordare i partner dell’edizione 2021: l’Istituto Cervantes, il Forum austriaco di cultura, l’Arts council of England, la Provincia di Perugia e il Comune di Castiglione del Lago, l’università degli studi di Perugia e Mediazione linguistica Perugia, il Centro scritture di Roma e l’associazione Zest".

"A seguito della pandemia – sottolinea – e in generale del piano Next Generation Eu, l’Unione europea, quindi in senso lato l’Europa, sta facendo passi in avanti importanti. La nostra manifestazione è coerente con questa visione perché crediamo esprima le prospettive di una generazione giovane, millennials, totalmente proiettata oltre il Novecento, che senza le possibilità materiali delle generazioni che l’hanno preceduta, immersa in una precarietà e in una ristrutturazione globale di tante situazioni, a dispetto di quanto se ne dica, ha fatto scelte di “valori”.

Dicono che il pensiero critico non esista più e che la cultura contemporanea si sia svuotata da idee, ideologie e ideali. Probabilmente la genesi dei valori è cambiata. Poesiæuropa vuole far venire alla luce anche questo".

"Nell’edizione 2021 – spiega Maria Borio – autori da tutta Europa prenderanno parte a una scuola speciale che durerà quattro giorni, articolata in vari appuntamenti: lectio magistralis, forum di dialogo e interventi dei vincitori di borsa di studio, letture e concerti di musica inedita. Abbiamo deciso di coinvolgere i giovani perché è importante sostenere iniziative che propongano nuove forme di cultura formativa. Quindi, sì, i giovani che vinceranno la borsa di studio saranno chiamati sempre ad una partecipazione attiva per presentare e discutere i loro progetti di ricerca e i loro lavori creativi. Per ottenere la borsa di studio, che prevede l’ospitalità per le quattro giornate, bisogna inviare le domande comprensive di curriculum vitae all’indirizzo info@umbrocultura.com entro l’8 agosto 2021. Allo stesso indirizzo si consiglia di inviare anche le richieste di partecipazione come uditori data la disponibilità limitate dei posti nell’audience in conformità alle norme anti-Covid-19. La partecipazione a Poesiæuropa 2021 rilascia un attestato con validità di corso di aggiornamento/formazione".

"E' possibile riflettere su come la poesia – sostiene – abbia un peso specifico fondamentale in Poesiæuropa perché entra in dialogo, oltre che con una serie di istituzioni politiche europee, con una rete di istituzioni culturali vitali per la vivacità delle varie tradizioni linguistiche. Crediamo, infatti, che non sia stato fatto ancora abbastanza per valorizzare, in contesto europeo, l’italiano e la letteratura italiana, non solo quella storica ma anche e soprattutto quella contemporanea, liberandola da certi stereotipi. In prospettiva delle future edizioni, consideriamo la base umanistica come l’autentica risorsa che può fare da collante in senso lato fra scienza, tecnica, economia essere un aggregante che innova e rigenera".

"La sede del festival – ricorda – è l’isola Polvese del lago Trasimeno. Una riserva naturale con una flora e una fauna protette, abitata nell’antichità dai popoli etruschi, poi nel Medioevo fino al Seicento. Oggi restano i resti della chiesa di San Secondo e del monastero degli Olivetani, restaurati e trasformati in un centro per la ricerca sull’ambiente gestito da Arpa Umbria. Dal 2 al 5 settembre riuniremo un continente su un’isola, così piccola al centro di un piccolo lago che è a sua volta al centro geografico del nostro Paese, a sua volta al centro del Mediterraneo. Uso la metafora degli anelli concentrici per evocare un po’ l’atmosfera della prima edizione, in cui l’isola è stata un centro di gravitazione stupefacente per incontri, confronti e letture".

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