Marijuana legale: la nuova imprenditoria dei rapper italiani
Marijuana legale: la nuova imprenditoria dei rapper italiani
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Marijuana legale: la nuova imprenditoria dei rapper italiani

Space One presenta la sua marijuana legale "Blue Space"
Space One presenta la sua marijuana legale "Blue Space"

Da Space One a Gue Pequeno passando per J Ax, la marijuana legale diventerà il nuovo modo di fare impresa nel mondo del rap italiano.

Il 12 luglio 2018 esce sul mercato Blue Space, l’infiorescenza di cannabis firmata Space One. Prima di lui, ad accettare la sfida imprenditoriale basata sul commercio e la vendita della marijuana light erano stati J-Ax e Guè Pequeno. Non è una novità, quindi, vedere artisti della musica rap che danno vita a un loro brand, imponendo il proprio marchio su un prodotto così controverso. Il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere sembrava aver ottenuto una svolta, in Italia, con l’approvazione a dicembre 2016 della legge 242 (norme per il sostegno e la promozione della coltivazione e della filiera della canapa “Cannabis sativa L.”). Tuttavia, la questione resta ancora aperta: da chiarire le norme sulle modalità dell’uso personale.

Marijuana illegale? Domani smetto

Nel 2002 Space One e J-Ax (ancora in Articolo 31) hanno lavorato insieme per il disco Domani smetto, ma già si conoscevano. Insieme avevano avuto l’idea di formare un gruppo musicale fuori dagli schemi e alternativo: è nata così la crew hip hop Spaghetti Funk.

Le loro strade, appunto, non si sono mai davvero divise, e ora che il rapper milanese vende la sua linea, Space One lo ha seguito a ruota. Più che “Domani smetto”, il loro sembra più uno “Smetto quando voglio”.

“Ohi Maria, ti amo”

Nel 1994, J-Ax, negli Articolo 31, faceva cantare tutti i ragazzi, con il suo inno alla marijuana. Allora era ancora impensabile l’idea di un commercio legale per la cannabis. La battaglia, però, era già in atto e il rapper aveva cavalcato l’onda dell’entusiasmo, abbracciando poi pienamente la causa per la legalizzazione della cannabis light. Il 2016 segna la svolta per il libero scambio di infiorescenze femminili di canapa ad alto contenuto di CBD (cannabinolo). J-Ax non se lo fa ripetere due volte e nell’aprile 2018 lancia la sua linea di cannabis legale. Nome? Ovviamente Maria Salvador.

Il ragazzo d’oro

“Sono cresciuto nella ‘cultura della canna’. Non sono mai stato un portabandiera della ganja, ma lei ha sempre fatto parte del mio mondo e io del suo: è un caposaldo dell’hip hop”. Nell’intervista concessa a Rolling Stone il 23 giugno 2018, Guè Pequeno mette le cose in chiaro.

Non si tratta di battaglie per la legalizzazione, non si tratta di attivismo in favore delle droghe leggere, per Cosimo Fini, il “Ragazzo d’oro” dei Club Dogo, è solo una questione di affari. “Non prendetemi per un espertone, non ho tutta questa autorevolezza in materia. Per me è un business: è venuta fuori l’opportunità del CBD, e l’ho colta”.

Gli affari sono affari, e Guè Pequeno rispetta la massima in toto. In effetti, perchè lanciare soltanto una tipologia di prodotto, quando puoi creare un intero brand? Sotto l’originale marchio di Z€N, il rapper-imprenditore ha lanciato 3 linee: Z Weed – coltivata in serra “con criteri Bio” –, Ganja 420 (il magic number dei fumatori) – indoor con “sentori della Royal Cheese” –, e High Grade.

Marijuana legale? Un caso ancora aperto

A dare mano libera a tutte queste iniziative è la legge 242 del 2016. Secondo la norma, è legale la vendita e l’acquisto di cannabis light con un grado di THC (principio attivo psicoattivo) che non superi lo 0,2%. Nel caso in cui la percentuale di THC sia superiore allo 0,2% ma rientri comunque nel limite dello 0,6% l’agricoltore della cannabis depotenziata viene sollevato da ogni tipo di responsabilità.

Se invece il limite dello 0,6% viene superato le autorità giudiziarie possono distruggere o sequestrare la coltivazione di canapa.

Per via del suo basso principio attivo, la sostanza non ha effetto psicotropo, a differenza della sua omonima illegale, il suo unico effetto è quello di conferire un lieve senso di relax. Gli usi della sostanza sono molteplici, ma la normativa non è specifica per quanto riguarda l’uso personale della stessa. Per tale motivo l’acquisto del prodotto è vietato ai minori di 18 anni e qualora l’acquirente circolasse con la merce senza regolare scontrino, potrebbe essere sottoposto a pesanti sanzioni, oltre che al sequestro della Cannabis da parte delle autorità per verificarne la legalità.

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Andrea Danneo
Andrea Danneo 29 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.