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Mario Draghi premiato come “World Statesman” a New York

New York, 20 set. (askanews) – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto il premio “World Statesman” della ‘Appeal of Conscience Foundation a New York per la sua “lunga leadership poliedrica nella finanza e nel pubblico servizio – recitano le motivazioni del riconoscimento come statista dell’anno – di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea e che ha aiutato la cooperazione internazionale”.

Draghi, ha affermato il Rabbino Schneier, fondatore e presidente

dell’organizzazione, “è un leader con grandi capacità di visione, che unisce e possiede le competenze finanziarie e politiche necessarie per affrontare le complesse questioni economiche, umanitarie e geopolitiche che il mondo ha davanti”.

É intervenuto anche l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger che ha sottolineato la “straordinaria capacità di analisi” di Draghi nel lavoro fatto in varie istituzioni, con “compiti estremamente complicati”. Nel suo ringraziamento il presidente del Consiglio ha toccato tanti temi, dall’importanza del dialogo nel suo lavoro alla cooperazione globale.

“Il progetto europeo, che ha garantito pace e stabilità in Europa dopo secoli di conflitti, fa perno sulla forza di istituzioni condivise come la Banca Centrale Europea.

Il G20, presieduto dall’Italia lo scorso anno, ha confermato che solo la cooperazione globale può aiutare a risolvere i problemi globali dalla pandemia ai cambiamenti climatici”.

Poi la guerra in Ucraina: “La nostra ricerca collettiva per la pace continua, come dimostra l’accordo per sbloccare milioni di tonnellate di cereali dai porti sul Mar Nero. Solo l’Ucraina può decidere quale pace sia accettabile, ma dobbiamo fare tutto il possibile per favorire un accordo quando finalmente sarà possibile”.

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