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Marta Borrelli in coma dopo un incidente, lotta tra la vita e la morte: l’appello a donare il sangue

La 25enne Marta Borrelli in coma dopo un incidente avvenuto venerdì 11 febbraio in via Cozzolino a Portici: donare il sangue significa aiutare anche lei

Marta Borrelli

Dramma e solidarietà imperativa a Napoli, dove la giovanissima Marta Borrelli è in coma dopo un brutto incidente, la 25enne lotta tra la vita e la morte e sui social è partito l’appello a donare il sangue. Facebook, Instagram e Twitter stanno rilanciando in queste ore il messaggio per recarsi al Centro Trasfusionale dell’Ospedale del Mare.

Donare il sangue a Marta: l’appello dei genitori dopo l’incidente a Portici

I genitori di Marta hanno lanciato il loro disperato grido di aiuto dopo che nella tarda notte di venerdì 11 febbraio la loro figlia era stata vittima di un brutto incidente stradale in via Benedetto Cozzolino, a Portici, in provincia di Napoli. Marta si trova ricoverata nell’Ospedale del Mare di Ponticelli, Napoli Est, e dovrà essere sottoposta a diverse trasfusioni di sangue.

Sui social la richiesta per aiutare la 25enne in coma, il suo gruppo è A negativo: chi può donare

Ed è esattamente per questo motivo che i suoi cari hanno lanciato l’appello social: perché a Marta serve sangue. Si, ma come fare? Per donare il sangue è possibile recarsi al Centro Trasfusionale dell’Ospedale del Mare. Il centro, fanno sapere i media, è in funzione dal lunedì al sabato dalle ore 7:30 alle 12.

Ci si può recare anche presso altri centri. Gli appelli per Marta specificano anche il suo gruppo sanguigno: A negativo. Attenzione, questo vuol dire che Marta potrà ricevere soltanto da donatori con gruppo 0 negativo oppure A negativo.

Come donare il sangue: una procedura utilissima che però non è mai “ad personam”

La richiesta in chiosa e quelle di indicare Marta Borrelli come destinataria della donazione. In Italia però le donazioni di sangue sono anonime, volontarie e gratuite.

I vari centri e le banche del sangue sono organizzate con un sistema a compensazione. Che significa? Che non si possono fare donazioni mirate, “ad personam”, ma solo donare sangue che poi viene smistato sulla scorta di esigenze. In caso di emergenza poi le strutture possono rivolgersi all’Avis, che può richiamare per una donazione extra i donatori abituali.

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