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Massacro Circeo, Angelo Izzo rivela un altro delitto

Angelo Izzo, uno degli autori del massacro del Circeo, ha confessato il rapimento e l’omicidio di una diciassettenne nello stesso periodo.

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Il massacro del Circeo è stato uno dei casi di cronaca nera più agghiaccianti nella storia d’Italia e a distanza di quasi 43 anni si ritorna a parlarne. Infatti Angelo Izzo, il più famigerato killer del branco, ha confessato che insieme ai suoi compari assassinò un’altra ragazza prima di uccidere Rosaria Lopez e violentare e seviziare Donatella Colasanti tra il 29 e il 30 settembre del 1975.

La vittima era una diciassettenne, che avrebbero rapito il 21 agosto dello stesso anno per portarla nei pressi del lago Trasimeno, stuprarla e ucciderla. I magistrati sono convinti che l’adolescente fosse Rossella Corazzin, scomparsa quello stesso giorno e mai più ritrovata.

Il racconto dell’assassino

Rossella viveva in provincia di Pordenone e frequentava il liceo classico. Scomparve nei boschi di Tai di Cadore, frazione di Pieve, sulle dolomiti bellunesi, dov’era in vacanza con la famiglia.

L’adolescente si era allontanata per una passeggiata in direzione del monte Zucco e da allora non si ebbero più sue notizie. Angelo Izzo ha rivelato che con i suoi amici aveva “tenuto prigioniera per qualche tempo” la ragazza rapita, dopo averla segregata in un luogo sul Trasimeno, nei pressi di Perugia. Poi c’era stato il femminicidio.

Angelo Izzo

Le indagini sulla scomparsa

Sulla sparizione di Rossella Corazzin fu aperta un’inchiesta: gli inquirenti seguirono sulle prime la pista dell’allontanamento volontario, poi, però, questa perdette di consistenza. Tuttavia nessuno riuscì mai a chiarire cosa ne fosse stato della ragazza.

La procura di Belluno decise nel 2003 di riaprire il procedimento, ma senza alcun risultato. Sette anni più tardi, il Tribunale di Pordenone dichiarò Rossella legalmente morta.

Rossella Corazzin

Un avvocato smentisce la ricostruzione

La rivelazione di Angelo Izzo sull’assassinio della diciassettenne è stata smentita da Massimo Ciardullo, legale di Gianni Guido, uno dei membri della banda del Circeo, tornato in libertà dopo aver scontato la pena.

Ciardullo definisce la notizia data dall’ex complice del suo assistito “priva di qualsiasi fondamento” e aggiunge che “quello che racconta Izzo va sempre preso con le molle perché in passato ha dimostrato di essere una persona non coerente e lineare”.

Intanto, però, le sue dichiarazioni sono al vaglio della Procura di Perugia. Questa si era già occupata di una vicenda simile basandosi sulle parole d’Izzo, ma poi la archiviò ritenendola inattendibile.

A credere a quanto dice il detenuto, è Mara Corazzin, una cugina di Rossella. Per quanto la rivelazione del killer rinnovi il dolore della donna, pongono fine alla ricerca della sua parente, che dura ormai da ben 43 anni.

Le parole del legale del killer

Angelo Izzo avrebbe raccontato del delitto di Rossella Corazzin al proprio difensore, Rolando Iorio, il quale afferma che vi avrebbero partecipato anche altre persone tra cui Andrea Ghira, coinvolto nel massacro del Circeo. Iorio ha incontrato Izzo nell’aprile 2018, ma già nel 2016 avrebbe appreso dell’assassinio della ragazza. L’avvocato ritiene che il suo assistito non meriti la “patente d’inattendibilità”, dato che in passato alcune sue dichiarazioni si erano dimostrare vere.

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