×

Il massacro del Circeo: la storia delle ragazze stuprate e torturate fino alla morte

Massacro al Circeo nel 1975 da parte di tre ragazzi della Roma bene. Le vittime due ragazze Donatella e Rosaria. Rosaria muore e Donatella si salva.

massacro Circeo

Massacro del Circeo

Il massacro del Circeo è un fatto di cronaca nera risalente al 1975. Rosaria Lopez 19 anni e l’amica Donatella Colasanti 17 anni vennero stuprate, torturate ed una di loro uccisa. Tutto questo avvenne ad una festa a Villa Moresca sul promontorio del Circeo. Le ragazze furono invitate da tre ragazzi legati agli ambienti neofascisti di Roma. Gianni Guido, Angelo Izzo ed Andrea Ghira. Per le ragazze l’ingresso in villa per una felice festa si trasformò in un incubo. Un giorno e mezzo di botte, sevizie, stupri da parte dei tre ragazzi della Roma bene.

I tre carnefici

massacro Circeo

Andrea Ghira il capo della banda è appena uscito di galera dopo aver compiuto una rapina. Angelo Izzo è una persona con gravi problemi psichiatrici ed è colui che rimarrà più tempo nella villa. Gianni Guido il più viziato dei tre torna a casa per cena come se niente fosse e torna alla villa per lo stupro e le violenze. Le ragazze vennero chiuse in un bagno abbracciate nel dolore fino alla fine. Rosaria muore e Donatella si finge morta.

Fine delle torture

Pensando che le ragazze fossero morte i tre aguzzini le chiudono dentro a dei sacchi e le caricano in macchina portandole a casa di Guidi. Donatella incominci a gemere sperando che qualcuno possa sentirla. Il miracolo accade, passa di lì un vigile che al sentire dei lamenti apre il cofano e salva la ragazza.

Guidi viene subito arrestato e poi sarà il turno di Angelo Izzo. Andrea Ghira non sarà mai catturato.

Processo e sentenze

A luglio del 1976 arriva la sentenza: Ergastolo per entrambi ed ergastolo in contumacia per Andrea Ghira. Nel 1977 Izzo e Ghira tentano l’evasione ma senza successo. Nel 1980 per Gianni Guido c’è la modifica della sentenza ridotta a trent’anni. Questo perchè rilascia una dichiarazione di pentimento ed un risarcimento per la famiglia di Rosaria. Guido nel 2009 ha terminato la condanna fruendo di uno sconto di pena grazie all’indulto.

Violenza contro le donne

La violenza maschile sulle donne ha molteplici forme e modalità. Quella fisica è la più facile da riconoscere. Nella violenza fisica si può ricondurre il lancio di oggetti, schiaffi, percosse, morsi, soffocamento.

Le violenze sessuali comprendono le pratiche sessuali indesiderate, rapporti che facciano male fisicamente ottenute con minacce. Imporre un atto sessuale è un atto di umiliazione, soggiogazione e sopraffazione che provoca nella donna ferite psichiche e fisiche. Le violenze psicologiche come attacchi verbali, minacce di abbandono, gelosia ed isolamento annientano la persona che le subisce. Stalking è un comportamento controllante messo in atto da un persecutore nei confronti di una vittima. Ultimamente anche donne famose sono state oggetto di stalking da parte di fan un po troppo calorosi.

Femminicidio

massacro Circeo

La violenza più diffusa è quella tra le mura domestiche. La violenza domestica consiste in atti diversi ma tutti mirati ad un unico scopo. Lo scopo è il dominio del partner attraverso violenze psicologiche, fisiche, economiche e sessuali. Ultimamente il numero delle donne uccise è aumentato, nel 2016 se ne sono contate 120. Dall’inizio di aprile ad oggi c’è stato il caso della ragazza uccisa a coltellate dal fidanzato a Pietra Ligure. Nel catanese una donna è stata uccisa nel sonno dal compagno. Lui si era stancato della relazione e per liberarsene l’ha accoltellata nel sonno. Sono stanziati 5 milioni annui nel triennio 2017-2019 per le donne vittime di violenza ed i loro figli. Le risorse andranno al piano anti violenza, ai servizi territoriali, ai servizi di assistenza alle donne.

Sfogo incontrollabile

Oramai la donna rappresenta per l’uomo lo sfogo per tutte le sue frustrazioni. Perde il lavoro va a casa e picchia la moglie perchè la cena non è buona. Viene lasciato dalla moglie, compagna e la uccide o la brucia con l’acido perchè non riesce ad accettare il fallimento. Dovrebbero essere il sesso forte ma sembrano bambini viziati ai quali non si può mai dire no. Forse è arrivato il momento di ribellarsi ed agire contro questo cancro della società: uomini senza palle ne spina dorsale. Invece di usare violenza contro le donne uccidete voi stessi così da eliminare definitivamente il problema. Se non siete capaci di reagire non siete neanche in grado di vivere.

1
Scrivi un commento

1000
1 Discussioni
0 Risposte alle discussioni
0 Follower
 
Commenti con più reazioni
Discussioni più accese
1 Commentatori
più recenti più vecchi
veronica

mi dispiace dirlo ma siamo noi che educhiamo questi uomini. Quando a un bambino non si dice mai di no e/o si giustificano tutte le cose scorrette che fa, da grande non è in grado di accettare un no e controllare la frustrazione.

Leggi anche