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Massimo Bochicchio, il conduttore Mario Mattioli nella rete: il mistero sulla morte e le ultime ore

Mario Mattioli, giornalista e conduttore, era finito nella rete di Massimo Bochicchio. Le indagini sul mistero della sua morte proseguono.

Massimo Bochicchio

Le indagini sulla morte di Massimo Bochicchio vanno avanti. Intanto, è emerso che anche il giornalista e conduttore Mario Mattioli era finito nella sua rete.

Mario Mattioli nella rete di Massimo Bochicchio

Massimo Bochicchio, broker rimasto vittima di un misterioso incidente mortale, dal 2019 era al centro di una inchiesta per truffa e riciclaggio.

Una fitta rete di contatti in cui sono finiti anche diversi professionisti, vip e sportivi. Tra questi anche Mario Mattioli, giornalista e conduttore televisivo. “Ho incontrato per caso Bochicchio in un locale di via Veneto e mi ha rovinato la vita” ha dichiarato. Tra il 2019 e il 2021 Mattioli ha investito 350mila euro nella rete del broker, con la promessa di una buona uscita da mezzo milione di euro.

I soldi non sono mai arrivati. “Subito ha iniziato a parlarmi di investimenti. In quel momento stavo attraversando un momento economico difficile, si parlava di piccole somme e ho intravisto la possibilità di rientrare. Invece, è stato l’inizio della fine” ha raccontato il conduttore. “Mi hanno accordato la cifra, 527 mila euro. Sulle prime sembrava tutto in ordine, mi hanno addirittura chiesto il codice Iban per erogare la somma. Ma i giorni passavano e non arrivava nulla.

Alla fine, mi hanno chiesto altri 50 mila euro per sbloccare, secondo loro, la cifre. Allora ho capito che non avrei visto un soldo e mi sono rivolto all’avvocato. Non capisco come ho potuto finire in una storia come questa. Ma Massimo ci sapeva fare, una volta finito nella sua trappola, non c”era via d’uscita” ha aggiunto.

Il mistero della morte di Bochicchio

Domenica 19 giugno Massimo Bochicchio è morto andando a sbattere contro un muro all’altezza dell’aeroporto dell’Urbe, mentre viaggiava a bordo di una moto.

Il test del dna ha confermato che si tratta proprio del “broker dei vip“. Nell’incidente è divampato un incendio, per questo è stato impossibile riconoscere con certezza il cadavere. I dubbi sono stati sciolti dall’analisi delle impronte dentali, dal responso del dna e dal ritrovamento del suo braccialetto elettronico. Resta il mistero dell’incidente. I testimoni hanno raccontato di aver visto la moto, che viaggiava sulla corsia di sorprasso, girare improvvisamente a destra, andando a sbattere contro un muro e prendendo fuoco. Non ci sono state frenate o sterzate e nessun altro veicolo è rimasto coinvolto.

Il giallo sulle ultime ore

I primi esami non riescono a spiegare se l’uscita di strada sia dovuta ad un malore. Stanno tenendo conto che Bochicchio soffriva di diabete, patologia che può causare perdita di conoscenza in caso di picchi di glicemia. Non è ancora chiaro se l’uomo sia morto per l’urto, per l’incendio o per un malore e neanche quello che è accaduto nelle ultime ore. Il broker era agli arresti domiciliari da quando era stato arrestato e aveva ottenuto il permesso di uscire due ore al giorno per motivi di salute, ma nessuno sa cosa stava facendo quel giorno. La Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, perché quella “virata” potrebbe essere stata intenzionale. Il broker il giorno successivo avrebbe dovuto presentarsi in tribunale ed era molto spaventato e preoccupato. Il pm Andrea Cusani ha disposto una perizia sulla moto, per capire se può esserci stato un guasto. Verranno ascoltate tutte le persone vicine a Bochicchio, anche per accertare eventuali minacce da parte dei clienti. La Guardia di Finanza ha sequestrato telefoni, computer, tablet, agende e documenti.

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