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28/09/2018 | Aggiornato il 03/10/2018 | di Asia Angaroni

Mattarella ha firmato il decreto Genova sul ponte Morandi

Il presidente ha approvato il decreto Genova, comprendente disposizioni urgenti per velocizzare operazioni di ricostruzione del ponte Morandi

decreto Genova
decreto Genova

Stando a quanto si apprende da fonti del Quirinale, il presidente Sergio Mattarella ha firmato il decreto Genova. Approvate quindi le operazioni e le misure adottate dal Governo per gestire l’emergenza successiva al crollo del ponte Morandi, il 14 agosto scorso. Il testo aveva ricevuto la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato. Palazzo Chigi lo aveva trasmesso al Quirinale nella mattinata di giovedì 27 settembre 2018. Il decreto legge nella forma definitiva è arrivato al presidente della Repubblica alle 14.30 del giorno seguente. E’ stato firmato da Mattarella alle ore 17.

Approvazione del decreto Genova

Il provvedimento contiene una serie di misure decise dal Governo per gestire l’emergenza successiva al crollo del ponte Morandi. Il decreto Genova comprende le “disposizioni urgenti volte a velocizzare le operazioni di demolizione e ricostruzione del ponte Morandi, al sostegno dei soggetti danneggiati per il crollo, alla ripresa delle attività produttive e di impresa, nonché dirette a intraprendere ogni iniziativa necessaria al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture”.

Il decreto prevede l’istituzione di un contributo di sostegno per tutti i soggetti coinvolti dalle ordinanze di sgombero o che hanno subito danni materiali, conseguente al crollo del ponte Morandi, fulcro del capoluogo ligure.

Per le imprese danneggiate dal crollo, il decreto stabilisce che si provvederà all’istituzione di un contributo per la mitigazione dei pregiudizi sofferti e impregiudicati i diritti risarcitori nei confronti degli eventuali responsabili.

decreto Genova

Cosa prevede il decreto Genova

Nel provvedimento appena approvato dal presidente della Repubblica, è prevista l’introduzione di misure di facilitazione fiscale per le imprese e che facilitino la ripresa dei traffici portuali. Il decreto prevede l’istituzione di una zona franca urbana. Riconosciuta anche una zona logistica semplificata per il porto e il retroporto. Ma anche misure di immediata applicazione che favoriscano la viabilità e i collegamenti in entrata e in uscita dalla città. Si cercherà di implementare il trasporto pubblico locale.

Il decreto Genova, inoltre, introduce nuove norme per il rafforzamento delle misure di prevenzione e per garantire la piena sicurezza nella mobilità e nei trasporti. E’ prevista l’istituzione di una Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e autostrade, unitamente all’ampliamento degli organici tecnici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

E ancora: si procederà alla creazione di una banca dati sulle opere pubbliche.

Così sarà possibile monitorare i parametri di sicurezza delle infrastrutture. Obiettivo perseguibile attraverso l’utilizzo di sistemi tecnologici innovativi.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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