×

Matteo Bassetti e l’obbligo vaccinale: “È stato giusto ma tardivo”

Matteo Bassetti e l’obbligo vaccinale: “È stato giusto ma tardivo, abbiamo affrontato la quarta ondata senza lo stesso e adesso che si sta esaurendo c'è"

Matteo Bassetti

Ospire di Controcorrente nella serata di mercoledì 16 febbraio Matteo Bassetti ha detto la sua sull’obbligo vaccinale: “È stato giusto ma tardivo”. Che significa? Che L’infettivologo del San Martino di Genova ha spiegato che il merito della misura c’è tutto ma la tempistica è fuori fase.

Per Bassetti infatti quella misura sarebbe dovuta entrare in vigore a settembre 2021

Matteo Bassetti e l’obbligo vaccinale: dove ha sbagliato il governo Draghi, anzi, quando

Ha spiegato l’infettivologo: “La legge fatta sull’obbligo vaccinale è molto giusta, perché segue quello che la comunità medico-scientifica ha suggerito alla politica”. E poi: “Peccato, però, che entri in vigore in nel momento sbagliato, perché abbiamo affrontato la quarta ondata senza l’obbligo vaccinale”. 

La scienza che per Bassetti andava ascoltata prima, “a settembre, massimo ottobre 2021”

Bassetti ha chiarito meglio: “Se si fosse ascoltata la scienza, l’obbligo vaccinale si sarebbe messo a settembre, massimo ad ottobre, ma non il 15 febbraio, quando ormai la quarta ondata si sta esaurendo. È un provvedimento giusto ma tardivo”. Il direttore della clinica Malattie infettive del San Martino di Genova ha fatto anche un distinguo fra obbligo vaccinale e Green Pass

Obbligo vaccinale e Green Pass, il distinguo dell’infettivologo fra misura e strumento per farla rispettare

Ecco come: “Io scinderei le due cose: un conto è l’obbligo vaccinale sugli over 50, che per me andava ampliato anche agli over 40, una misura che tutela la loro salute e la pressione degli ospedali”. E in chiosa: “Altro discorso è invece il green pass: aveva un obiettivo, e mi pare siamo tutti d’accordo nel dire che doveva indurre le persone a vaccinarsi. Credo che abbia portato a risultati straordinari”. 

Contents.media
Ultima ora