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Matteo Boe libero. Aveva rapito e tagliato l’orecchio di Farouk Kassam

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Dopo 25 anni di carcere è stato rimesso in libertà Matteo Boe. Il criminale sardo aveva in passato rapito e tagliato l'orecchio di Farouk Kassam.

Occhi di ghiaccio

Matteo Boe, criminale sardo, detto “occhi di ghiaccio”, dopo 25 anni di carcere, è stato lasciato libero. Ieri mattina, alle 10:40, Matteo Boe ha lasciato il carcere di Opera, dove era stato rinchiuso per tutti questi anni.

Il motivo principale della sua passata detenzione è il rapimento del piccolo Farouk Kassam: un bambino di soli 7 anni, che fu portato via dalla sua famiglia per più di tre mesi. Ma “Occhi di ghiaccio” non si è limitato a un solo rapimento. In passato era già stato condannato a 16 anni di detenzione per il rapimento di Sara Niccoli. Fu portato nel carcere dell’Asinara per questo, ma con l’aiuto di un complice, Salvatore Duras, è riuscito ad evadere dall’Asinara – uno dei pochi casi esistenti, vista la sicurezza di quel carcere.

Furono ripresi e la pena di Matteo Boe aumentò di altri quattro anni per l’evasione. Rapì anche l’imprenditore Giulio De Angelis, chiedendo un riscatto di 3 miliardi di lire.

Il rapimento di Farouk

Nel 1992 Matteo Boe era latitante, ma fu lo stesso indicato come uno dei fautori del rapimento del piccolo Farouk. Il 13 ottobre, quasi un anno dopo il rapimento, Matteo Boe si trovava in Corsica con la sua famiglia: pur di arrestarlo fu emanata l’estradizione; fu riportato in Italia e nel 1996 fu condannato a 25 anni di carcere per il rapimento di Kassam.

A Farouk fu tagliato il lobo di un orecchio, che fu poi messo in una busta e inviato al padre del bambino. Il piccolo Farouk fu tenuto prigioniero per 177 giorni e fu liberato solo quando venne pagato il riscatto. Farouk venne rapito il 15 gennaio 1992: i suoi genitori dovettero aspettare mesi prima di rivedere il loro bambino e anni prima di vedere giustizia fatta. Ora, però, Matteo Boe ha scontato la sua pena ed è di nuovo libero.

“Occhi di ghiaccio” non sembra avere più l’aria spavalda e “letale” di un tempo.

Matteo Boe

Al termine della condanna, Matteo Boe è uscito dopo 25 anni dal carcere. Lo si è potuto vedere a bordo di una Fiat 500 L grigia, guidata da una donna. Gli anni hanno cambiato anche il suo aspetto: ora ha una lunga barba grigia, capelli rasati. Portava un basco nero per coprire il viso, per coprire gli “occhi di ghiaccio”.

L’auto è andata a prendere Matteo Boe fin davanti l’ingresso del carcere. Non si sono fermati davanti ai giornalisti; non è stata concessa nemmeno una parola per la stampa. Secondo la legge, Matteo Boe ha pagato il suo debito con la società. Ora ha 59 anni e 25 anni di carcere sulle spalle. Ricominciare una vita, inserirsi di nuovo nella società: questo è quello che la gente di aspetta da qualcuno che esce dal carcere. Ma da Matteo Boe, che ha rapito diverse persone, che è stato capace di evadere dall’Asinara, che ebbe il cuore di tagliare un orecchio a un bambino, da quest’uomo cosa ci si deve aspettare? E lui stesso sarà in grado di reinserirsi nella società?

(Nuove tragedie avvengono ancora oggi. Vedi “Londra, attentato moschea: Osborne accusato di omicidio legato al terrorismo“)


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