Matteo Renzi: alle porte della campagna elettorale decide di aprire alla sinistra
Matteo Renzi: alle porte della campagna elettorale decide di aprire alla sinistra
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Matteo Renzi: alle porte della campagna elettorale decide di aprire alla sinistra

matteo renzi

Alle porte della campagna elettorale, Matteo Renzi apre possibilità di coalizione con la sinistra. Lo ha affermato all’inizio della direzione Pd

“La sfida del futuro è una pagina bianca. O la scrive il Pd o il centrodestra. Il nostro obiettivo è essere il gruppo più numeroso in Parlamento” – così esordisce Matteo Renzi alla Direzione del Pd. E poi assicura, “con la coalizione che faremo siamo già oggi avanti agli altri. E non porremo nessun veto né paletti per averla più larga possibile”.

La campagna elettorale di Matteo Renzi

In questi mesi ci siamo abituati a vedere Matteo Renzi in giro per l’Italia a bordo del suo treno dem in occasione della campagna elettorale. Il viaggio ha fatto già qualche tappa; il tour toccherà complessivamente 107 province italiane in 8 settimane. Ogni tappa avrà la durata di circa 90 minuti ed ha lo scopo di “recuperare il dialogo con l’Italia profonda”. A bordo del treno dem “Destinazione Italia” ci sono numerosi ragazzi, ma anche dirigenti di partito ed ospiti della società civile.

“Abbiamo fatto questo viaggio in treno per smettere di parlarci addosso ed entrare nei problemi veri degli italiani“, ha spiegato Renzi nella prima tappa del viaggio all’Abbazia di Farfa, in provincia di Rieti, “La politica fatta in mezzo alla gente è tutta un’altra cosa.

Parla dei problemi concreti, di come rilanciare l’industria, del terremoto, di agricoltura. Il senso del viaggio del Pd è quello di uscire dal chiacchiericcio del Transatlantico. È una campagna di ascolto”

Apertura a sinistra

Ed ora, in Direzione Pd, Matteo Renzi sembra essere pronto per un’apertura a sinistra. “Siamo alle porte della campagna elettorale e lo sforzo unitario che si chiede all’esterno va praticato all’interno in primis da chi dirige e questo che vuol dire parlare del paese e con il paese”. Così Matteo Renzi aprendo la direzione del Pd con il suo intervento. “Con la coalizione che faremo, anche se non fosse la più ampia come io auspico, noi siamo già oggi avanti agli altri”. “Il Movimento 5 stelle punta sul reddito di cittadinanza, il centrodestra sulla flax tax, la nostra nuova proposta dovrà partire dall’Irpef”, ha detto Renzi. In prima fila ad ascoltare il segretario c’è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Il leader dem ha quindi aperto agli ex compagni di partito, guidati da Bersani e D’Alema, con cui “siamo disponibili a trovare punti di equilibrio anche sulla legge di bilancio”. “Anche con le persone da cui siamo stati divisi da discussioni e polemiche c’è più sintonia che con gli avversari storici, non solo perché governiamo insieme in 14 regioni ma perché molte cose fatte le abbiamo fatte insieme.

Non sarà il Pd a mettere veti o paletti alla coalizione più ampia possibile, forse abbiamo opinioni diverse sulla buona scuola ma non sulla necessità del tempo pieno anche al sud come al nord”.

Ma l’appello è rivolto anche ai moderati: c’è un “fronte aperto con l’ala moderata e centrista che rischia di essere risucchiata dal berlusconismo, un film già visto che non rivedremo. E’ cruciale che sia coinvolta il più possibile”.

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