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Matteo Renzi sul Mattarella bis: “Il paese è in sicurezza con una guida solida”

Un soddisfatto Matteo Renzi si pronuncia sulla strada del Mattarella bis dopo il pressing di Draghi: “Il paese è in sicurezza con una guida solida”

Matteo Renzi

È un Matteo Renzi soddisfatto,per non dire “sereno”, quello che esce dalla riunione di maggioranza che grazie anche al pressing telefonico di Mario Draghi ha messo la barra dritta su un Mattarella bis per uscire dal pantano Quirinale: “Il paese è in sicurezza con una guida solida”. 

Renzi e il paese “in sicurezza”: dal vertice di maggioranza arriva la tranquillità per l’Italia

Renzi lo ha detto con poche battute ma efficaci, a sottolineare che quella sarà pure una sonora sconfitta per la politica, ma per il paese rappresenta quella sorta di “usato sicuro” che toglie all’Italia ogni prospettiva di scenari istituzionali e politici azzardati. Ha spiegato Renzi: “Il Paese è in sicurezza senza assurdità istituzionali, ma con la solidità della guida”. Quali erano le assurdità istituzionali? 

Le “assurdità istituzionali” che per Matteo Renzi sono state scongiurate

Ad esempio l’ultima contro cui Renzi per primo si era espresso solo poche ore prima dell’uovo (sodo) di Colombo del Mattarella-Draghi bis. Nel caso di specie lui ce l’aveva con la Belloni candidata al Colle: “L’idea che il capo dei servizi segreti in carica diventi Presidente della Repubblica è per me inaccettabile. Si tratta di una deriva anti istituzionale che non ha precedenti. Noi non voteremo Elisabetta Belloni. Che è una mia amica.

Ma dai Servizi Segreti non si va al Quirinale: chi non lo capisce non ha cultura istituzionale”. 

Mattarella al Quirinale e Draghi a Palazzo Chigi: la soluzione che Renzi vede contro l’assenza di una regia apolitica

E sui social il leader di Italia Viva ha ribadito il concetto in maniera più “empatica”, ecco cosa ha scritto nei minuti finali del vertice di maggioranza: “Mantenere Mattarella al Quirinale e Draghi a Chigi è l’unico modo per lasciare l’Italia al riparo dalle strampalate follie e dalla mancanza di regia politica”.

E ancora: “Mattarella e Draghi sono due scelte eccellenti, due nomi che garantiscono le Istituzioni. Viva l’Italia”.

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