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Maturità archiviata, si esaminano i primi dati ed è ancora lampante come al Sud i 100 siano il doppio che al Nord

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In Calabria si continua a battere ogni record con un liceo che ha venti 100 e lode mentre i migliori licei del Nord e del Centro ne hanno uno o due.
La maturità rappresenta il momento di accertamento culturale degli esaminati, ma sembra non sempre possibile essere obiettivi e adottare un sistema standard. In Usa, il test principale creato 80 anni fa, il Sat, si fa solo alla maturità perché serve a dare una misura obiettiva del merito per selezionare chi va alla università e indirizzarlo.
Ma in Italia non è la meritocrazia che determina chi andrà all’Università, non è certo che alla università ci vada chi se lo merita e soprattutto non è certo che i migliori vadano alle università migliori. I 400 milioni in borse di studio amministrate dalle Regioni (non dal ministero, così prevede la normativa), vengono date sulla base del «merito» inteso come bisogno di supporto economico, misurato sulla base del reddito dei genitori, che è falso nel caso di un italiano su due.
Invece, il merito dato dai risultati conseguiti, è basato sui voti che però sono anche essi, come visto, falsi, per cui queste borse di studio potrebbero anche andare a mediocri figli di evasori fiscali.

Tanti giovani capaci, poco abbienti, ma figli di persone che pagano le tasse non riescono ad andare all’università. Peggio, tanti giovani eccellenti che potrebbero essere ammessi alle migliori università di Italia, si iscrivono alla università sotto casa perché non possono permettersi i costi di trasferta.

Fonti: Corriere della Sera

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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