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Maxi-furto impresa edile leccese: la protesta dell'imprenditore

maxi-furto impresa edile

Maxi-furto all’impresa edile Maroccia Costruzioni. I ladri hanno rubato macchinari da lavoro per un totale di 800 mila euro.

Maxi-furto impresa edile leccese.

Nel corso della notte di ieri, l’impresa edile di Lecce, la Maroccia Costruzioni, è stata presa a bersaglio da un gruppo di ladri che, dopo aver danneggiato il sistema d’allarme collegato ad un istituto di vigilanza, ha rubato numerosi macchinari da lavoro, tra i quali autocarri, escavatori e motopale, per una cifra che si stima essere intorno agli 800 mila euro. Imprenditore e dipendenti sono ora in protesta davanti alla Prefettura.

Maxi-furto impresa edile

Questa mattina, quando l’imprenditore salentino Giuseppe Maroccia, proprietario dell’impresa edile Maroccia Costruzioni, è entrato nel magazzino insieme ai suoi dipendenti, la scena che si sono travati davanti agli occhi è stata disarmante. Tutti i macchinari da lavoro sono stati rubati nel corso della notte da un gruppo di ladri che, data l’entità della rapina, non sono sicuramente nuovi a questo genere di furto.

Un vero e proprio maxi-furto a impresa edile.

I ladri hanno portato via quasi tutto. Questa notte, infatti, un gruppo di criminali si è introdotto nel magazzino che sorge sulla provinciale 44 tra Lecce e Surbo, intorno alle ore tre circa, e hanno fatto razzia.

Purtroppo non è difficile quantificare la perdita che l’imprenditore ha subito dopo il furto. All’appello, infatti, mancano ben cinque autocarri, tre escavatori, dei quali due appena comprati da Maroccia, e poi condizionatori, bobine per cavi elettrici, attrezzi vari da cantiere, come martelli pneumatici, flessibili e motoseghe.

Il maxi-furto all’impresa edile non si ferma qui, perchè i ladri, non soddisfatti del bottino già molto ricco, hanno rubato anche gli infissi, quali porte e finestre. Si stima che il gruppo di ladri sia composto da circa dieci persone che, del tutto indisturbati, si sono introdotti nel magazzino di Giuseppe Maroccia facendo incetta di tutti i materiali che hanno trovato, dalla merce agli attrezzi da lavoro, lasciando dietro di sé un deposito completamente vuoto.

Purtroppo, durante la scorsa notte, nella zona del furto ha piovuto ed il terreno umido e fangoso causato dall’acqua rende pressochè impossibile rilevare impronte utili ad individuare la banda di ladri.

Per povero imprenditore leccese, Giuseppe Maroccia, che è anche consigliere comunale, questo non è il primo furto, infatti nel corso degli scorsi mesi è stato vittima di episodi criminali e attentati in piena regola. L’ultimo caso, prima di questo maxi-furto all’impresa edile, è avvenuto nello scorso luglio, quando un uomo non identificato si è introdotto nel magazzino dando fuoco ad una motopala.

La protesta dell’imprenditore

Maxi-furto impresa edile. Dopo il tragico accaduto, che a messo in ginocchio l’azienda, ora i dipendenti della Maroccia Costruzioni temono il licenziamento, in quanto è difficile che l’imprenditore, Giuseppe Maroccia, riesca a rientrare delle perdite subite.

Maroccia si dimostra solidale nei confronti dei suoi dipendenti ed insieme a loro ha organizzato questa mattina una protesta al fine di sensibilizzare il mondo politico sul rischio che corrono gli imprenditori italiani e, specialmente, quelli del Sud Italia.

Giuseppe Maroccia, intervistato, ha dichiarato che “in tutti questi anni di attività, io e la mia azienda siamo stati lasciati soli a combattere i numerosi episodi di furto subiti nel corso del tempo e non abbiamo mai ricevuto alcun aiuto da nessuno, con questa rapina, adesso, mi hanno proprio messo in ginocchio”.

Ad intervenire in segno di solidarietà con Giuseppe Maroccia è il coordinatore di Puglia popolare, Luigi Mazzei, che, chiedendo l’interessamento e l’intervento del prefetto, Claudio Palomba, ha affermato: “sconcertati dal grave episodio avvenuto in queste ore che ha visto vittima un noto imprenditore salentino, nonchè consigliere comunale presso il Comune di Surbo, Giuseppe Maroccia, ci stringiamo e diamo la nostra completa solidarietà oltre che al politico, anche all’uomo e imprenditore che da un giorno all’altro si è visto svanire i sacrifici di una vita”.