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Mediaset minaccia licenziamenti
Economia

Mediaset minaccia licenziamenti

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Qualcuno ricorderà quando Silvio Berlusconi, in campagna elettorale, si vantava di aver sempre assunto e mai licenziato lavoratori. Anzi, in più di una occasione, il tycoon di Arcore si era lamentato pubblicamente del fatto che colpire lui, con una legge sul conflitto di interessi che lo avesse costretto a vendere una rete, significava mettere a rischio posti di lavoro a Mediaset. Tanto che lo stesso Massimo D’Alema, dovette recarsi in visita agli stabilimenti del gruppo, per rassicurare i lavoratori. Adesso, però, l’aria è cambiata, Berlusconi ha deciso che non si ripresenterà come candidato premier alle prossime elezioni e, non avendo bisogno di farsi scudo coi posti di lavoro minacciati dagli avversari, li licenzia direttamente lui. Basta sentire Fedele Confalonieri: “Noi non abbiamo intenzione di diminuire investimenti o personale, ma se cala il fatturato e i profitti diventa un dato di fatto farlo. Se non ci sono prospettive, tagliare il nostro miliardo di investimenti e i nostri due miliardi di costi diventa indispensabile”. Lo ha affermato in una audizione in commissione Bilancio della Camera sulla crescita, spiegando che Mediaset “ha avuto una forte contrazione dei ricavi con una conseguente contrazione dei profitti, ma ha deciso di non tagliare l’occupazione.

Ma se non si pongono le basi per una ripresa del mercato pubblicitario sarà inevitabile farlo”. Insomma, il sogno italiano incarnato da Berlusconi sembra ormai lontano anni luce.

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