Per i medici militari Capasso era idoneo al servizio
Per i medici militari Capasso era idoneo al servizio
Cronaca

Per i medici militari Capasso era idoneo al servizio

Luigi Capasso

Prima della strage di Latina il carabiniere Luigi Capasso era stato dichiarato idoneo a servire l'arma dei carabinieri.

A Luigi Capasso, il carabiniere che ha ucciso le figlie e ridotto in fin di vita la moglie, dalla quale si stava separando, erano stati dati solo otto giorni di riposo dalla commissione medica dei Carabinieri.

Il rifiuto del supporto psicologico

L’Arma gli aveva offerto un alloggio a seguito della separazione coniugale e anche un supporto psicologico ma lui rifiutò perché dichiarò di avere già uno psicologo personale: venne solamente sottoposto a una visita medica che gli diede 8 giorni di riposo e lo dichiarò idoneo al servizio.

La ricostruzione

La moglie del carabiniere è ancora ricoverata presso l’ospedale San Camillo di Roma, la prognosi rimane riservata e la situazione stazionaria. Luigi Capasso ha aspettato la moglie sotto casa e appena è arrivata gli ha sparato addosso riducendola in fin di vita. Successivamente ha preso le chiavi dell’appartamento ed è salito in casa, dove ha ucciso le due figlie di 8 e 14 anni nei loro letti mentre dormivano.

Dopo 9 ore di trattativa l’uomo alla fine si è tolto la vita.

Ancora un caso di violenza familiare ai danni di donne, ancora una strage annunciata visto che la donna aveva già segnalato che il marito era un uomo violento: la moglie di Luigi Capasso aveva subito una violenza all’uscita del posto di lavoro, lo stabilimento della Findus dove lavorava, e poi anche in casa. Quella tra i due coniugi era stata una separazione burrascosa che si erano sposati nel lontano 2001; i litigi e gli scontri erano all’ordine del giorno, anche in presenza della figlie. Il 29 marzo prossimo si sarebbe tenuta la prima udienza per la separazione giudiziale: la donna era sempre stata attenta, aveva usato ogni precauzione, ma non è bastato dice l’avvocato.

Questa storia ci mostra, ancora una volta, come sia importante ascoltare i segnali d’aiuto che ogni giorno mandano queste donne maltrattate e di come non bisogna accorgersi di loro solo quando ormai è troppo tardi.

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