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Medtronic, con l’IA rivoluzione nel monitoraggio cardiaco

Roma, 26 mag. (askanews) – Da oggi, in Italia, grazie a due nuovi algoritmi di intelligenza artificiale AccuRhythm AI, Medtronic applicherà l’AI, tramite aggiornamenti basati su cloud, ai monitor cardiaci impiantabili LINQ II, i più piccoli disponibili ad oggi, che hanno rivoluzionato il monitoraggio cardiaco, migliorando la diagnosi per alcune delle patologie più pericolose e difficili da riconoscere, quali la sincope e la fibrillazione atriale.

I due algoritmi, dedicati a rilevare le due categorie di falsi allarmi più frequenti quali la fibrillazione atriale (FA) – un ritmo irregolare o rapido nelle camere superiori del cuore – e l’asistolia – una lunga pausa tra i battiti cardiaci – sono in grado di ridurre dell’84% i falsi positivi.

Con un risparmio per il personale sanitario di circa 319 ore per la revisione clinica dei tracciati. Come conferma il Dott. Luca Santini dell’Ospedale di Ostia: “Stiamo parlando di uno dei dispositivi diagnostici più piccoli al mondo che è il link II, un monitor preimpiantabile che registra il ritmo cardiaco costantemente per anni. Registrando per così lungo tempo tantissime informazioni questo si traduceva spesso in una mole di falsi allarmi che ci confondevano e ci impegnavano molto a livello di lavoro.

Con questi algoritmi Medtronic attraverso il filtro dell’intelligenza artificiale permette di riconoscere i falsi positivi in una maniera incredibilmente efficace perchè riducono la stragrande maggioranza dei falsi positivi prima che arrivino a noi”.

L’applicazione dell’Intelligenza artificiale ha dunque permesso di compiere una vera rivoluzione nella rilevazione delle aritmie cardiache, e gli effetti sono duplici. Alla riduzione del carico di lavoro del personale sanitario, potendò così affrontare una delle criticità più evidenti emerse con la pandemia, si affianca ovviamente la tempestività dell’intervento sui pazienti. Ancora il Dott. Santini: “Questo ci permette di dedicarci all’analisi di episodi ed allarmi reali, potendo dedicare le nostre risorse ai pazienti che ne hanno più bisogno. Il vantaggio non è solo nostro, organizzativo, ma è anche reale per i pazienti che ne trarranno beneficio perchè avranno una risposta precoce e immediata di fronte a un episodio clinico importante. Quindi direi che è veramente una innovazione significativa”.

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