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Melanoma, la prevenzione inizia con la piattaforma multimediale MelaMed

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Roma, 1 lug. (Adnkronos Salute) – Aiuta la prevenzione primaria per i tumori cutanei, consente il riconoscimento clinico della “lesione sospetta” e identifica i pazienti “a rischio" melanoma. È la nuova piattaforma multimediale sul melanoma cutaneo – MelaMed (Melanoma Multimedia Education) – ideata e realizzata dall’Intergruppo melanoma italiano (Imi) che, in linea con le raccomandazioni dell’Unione europea, punta a migliorare la diagnosi e la cura di questo tumore della pelle molto aggressivo, costruendo un network reale tra i team multidisciplinari melanoma presenti sul territorio nazionale e la rete territoriale degli operatori sanitari.

È quanto riporta un articolo pubblicato su il portale dedicato all’informazione medico-scientifica realizzato da Novartis.

Simile a un atlante multimediale di rapido accesso e facilmente consultabile, MelaMed ha tutte le informazioni fondamentali della patologia, i sistemi di classificazione utilizzati in pratica clinica, i percorsi diagnostici e gli aggiornamenti secondo le linee guida accreditate dall’Istituto superiore di sanità.

MelaMed si pone, a livello nazionale, come riferimento per la formazione del medico nella prevenzione primaria e secondaria del melanoma cutaneo e per la conoscenza di base dell'intero percorso diagnostico.

La piattaforma multimediale ha infatti un’area dedicata alla formazione che parte con una Fad asincrona, patrocinata dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), per biologi, diversi specialisti, oltre che per i medici di medicina generale.

“L’interazione tra la Fad Asincrona di e-learning Imi con le video-relazioni e la biblioteca virtuale di approfondimento segnano una rivoluzione nel panorama della formazione multimediale nella classe medica” afferma Ignazio Stanganelli, presidente Imi, direttore della Skin Cancer Unit Irccs Istituto romagnolo per lo studio dei tumori (Irst) e professore associato dell’Università di Parma.

Precedentemente a MelaMed – si legge nell’articolo – era stata la volta del Cd-Rom ‘Melanoma cutaneo’, il primo atlante interattivo per prevenzione, diagnosi e cura del melanoma realizzato alla fine degli anni Novanta grazie a una grande disponibilità di immagini digitali, il supporto dell’Istituto oncologico romagnolo (Ior) e la collaborazione di Claudio Clemente e Martin Mihm Jr. entrambi co-chairman del Pathology Panel del Who Melanoma Programme.

A distanza di trent’anni, oggi la ricchissima iconografia è stata implementata come biblioteca virtuale nella piattaforma web di Imi.

Quest’ultima arricchita con materiale clinico-patologico e integrata con tutte le raccomandazioni dell’intero percorso diagnostico terapeutico. La piattaforma è stata realizzata con il contributo di Novartis.

"Questi strumenti – conclude Stanganelli – possono essere efficacemente utilizzati nell’identificazione dei gruppi a rischio e nella prevenzione primaria e secondaria: tutte strategie fondamentali per ridurre l'incidenza del melanoma"

L’articolo completo è disponibile su:

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