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Meningite, pensionato ricoverato al Galliera
Genova

Meningite, pensionato ricoverato al Galliera

meningite

Un nuovo caso di meningite in Liguria dopo sole due settimane in cui un giovane di 20 anni residente nel levante genovese, pensando a una puntura di insetto ma accusando dei sintomi di nausea accompagnati da febbre, si è presentato al pronto soccorso scoprendosi affetto da meningite causata dal meninongococco del ceppo C. Il ragazzo è a tutt’oggi ricoverato all’ospedale San Martino.

Questa volta, invece, è protagonista un uomo di 65 anni, residente in alta ValBisagno, che lunedì scorso si è sentito male con gli stessi sintomi tipici della meningite che portano non solo nausea ma vomito e febbre molto alta. Dunque, l’uomo è stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Galliera. Dopo i primi accertamenti medici, le analisi di laboratorio hanno accertato che la malattia non ha origini batteriche ma virali e per questo non risulta essere contagiosa. Difatti non è stata attivata alcuna procedura di profilassi per i familiari del pensionato o dei soccoritori.

Comunque sia è stata data comunicazione alla Asl 3-ufficio igiene.

Le condizioni fisiche dell’uomo sono gravi ma al momento stabili.

E’ il terzo caso di meningite dell’anno in corso. L’11 maggio, infatti, era stato ricoverato al Galliera un tassista di 54 anni con i medesimi sintomi e diagnosi.

Alcune informazioni sulla meningite

La sintomatologia della meningite è correlata all’aumento di pressione endocranica o endorachidiana che provoca sintomi quali cefalea, vomito, frequenza del polso in antitesi alla temperatura, contratture muscolari e azioni antalgiche – rigidità nucale, decubito sul fianco con gambe a canne di fucile -, disturbi psichici come delirio e visioni, paralisi di nervi vari, movimenti carfologici e febbre alta.

Esistono varie forme di meningite distinguendosi in due importanti forme: tubercolare e meningococcica o celebrospinale epidemica.

La meningite tubercolare, causata al bacillo Koch proviene da altri focolai colpendo in particolar modo i bambini e i giovani. E’ attualmente trattabile con gli antitubercolari.

La forma celebrospinale epidemica, è dovuta al meningococco e coinvolge i bambini nei primi quattro anni di vita e gli adolescenti, durante per lo più i mesi freddi.

Per debellarla si utilizzano dei trattamenti sulfamidici e a base di antibiotici.

Qualora doveste riscontrare tali sintomi, per avere la certezza di non avere la meningite, potrete effettuare il test della camminata.

Il test della camminata va effettuato dal momento in cui si ha la febbre superiore ai 38,5 °C. Si può presentare anche uno stato di confusione mentale grave che può portare a non riconoscere le persone o a fare dei discorsi senza senso.

l test della camminata permette di capire la gravità della situazione. Se il paziente riesce a camminare, anche se barcolla, non è affetto da meningite e può continuare la terapia già prescritta, se invece non riesce a reggersi in piedi cadendo anche a terra potrebbe avere il processo in corso della meningite ed è d’obbligo recarsi all’ospedale il prima possibile.

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